È allarme papilloma virus, il “virus del sesso”

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/07/2013 Aggiornato il 15/07/2013

Il sesso è il veicolo di trasmissione del papilloma virus, infezione in aumento tra i giovanissimi che può provocare anche il tumore. Questi gli strumenti di prevenzione più efficaci...

È allarme papilloma virus, il “virus del sesso”

Il papilloma virus è molto diffuso: si stima che il 75% di donne e uomini sessualmente attivi nel corso della propria vita entri in contatto con il virus, anche se la popolazione più a rischio è quella giovanile. Il papilloma virus si trasmette per via sessuale, anche con rapporti non completi. Pur essendo così diffuso, ne esistono diverse varianti e se, nella maggioranza dei casi non dà gravi conseguenze, talvolta può portare anche al cancro del collo dell’utero. Per questo è fondamentale la prevenzione: la vaccinazione contro il papilloma virus e il pap-test rappresentano insieme la modalità più efficace e completa per evitare degenerazioni tumorali.

Cosa provoca

In modo più specifico, il papilloma virus umano può provocare due tipi di disturbi: le verruche o i condilomi, che sono proliferazioni benigne, e poi forme maligne come il cancro alla cervice uterina o il cancro del pene, dell’ano, della vulva. La maggior parte delle lesioni provocate dal virus in questione guariscono spontaneamente ma alcune, se non curate, progrediscono lentamente verso forme tumorali.

La prevenzione in tre mosse

Nella fascia d’età più giovane le infezioni da papilloma virus  sono molto frequenti, ma al contempo altrettanto frequente è la possibilità di remissione spontanea dell’infezione. Tra le adolescenti, però, la cervice uterina è più predisposta a degenerazioni da parte del papilloma virus.

Rapporti sessuali non protetti

Essendo il papilloma virus a trasmissione sessuale, è importante ridurre di molto la possibilità di trasmissione sessuale mediante l’utilizzo del preservativo.

Il vaccino specifico

Al momento, per quanto riguarda l’ambito ginecologico, l’unico vaccino riconosciuto come efficace è quello diretto contro il papilloma virus, risultato estremamente utile nel ridurre l’incidenza di condilomi (lesioni benigne dei genitali) e soprattutto di tumori del collo dell’utero.

Il pap-test e il test di ricerca

Con il pap-test, l’esame al microscopio di materiale prelevato in vagina, già si possono evidenziare lesioni e alterazioni cellulari. Con la ricerca del papilloma virus, che si esegue in genere se il pap-test ha evidenziato qualcosa di anomalo, si è in grado di diagnosticare lesioni pre-invasive del collo dell’utero, riducendo drasticamente l’incidenza di tumore.

In breve

COME SI FA IL VACCINO

Il vaccino contro il papilloma virus è sicuro ed efficace; viene somministrato intramuscolo, nella parte alta del braccio, con tre dosi a intervalli stabiliti. Le reazioni collaterali che più frequentemente si possono riscontrare dopo vaccinazione sono: dolore, gonfiore e arrossamento nella sede dell’iniezione, febbre, nausea e altri disturbi gastrointestinali, orticaria, dolori articolari e muscolari. Come per tutti i vaccini, eccezionalmente, si possono verificare reazioni anche gravi.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Nonna che svaluta i genitori: che fare?

18/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non si possono tollerare gli atteggiamenti prevaricatori dei nonni (né di altri parenti che si occupano dei bambini): in caso contrario si espongono i figli a vari rischi.   »

Dubbio sull’intervallo di somministrazione dei vaccini

11/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Per ogni vaccino, compreso l'anti-meningococco B, è stato individuato l'intervallo tra la somministrazione delle dosi che assicura la migliore risposta del sistema di difesa naturale e, quindi, la migliore protezione.   »

Svezzamento: quali regole seguire?

30/10/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

le linee guida relative allo svezzamento sono molto cambiate rispetto ad alcuni anni fa: oggi vi è molta più libertà d'azione, da usare però secondo i criteri dettati dal buon senso. Ma se si vuole andare "alla vecchia", nulla lo vieta.   »

Fai la tua domanda agli specialisti