È primavera: attenzione al mal di testa tra gli adolescenti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/05/2019 Aggiornato il 14/05/2019

Il mal di testa peggiora con la primavera. Colpa degli sbalzi di temperatura, rapidi e frequenti nell’arco della stessa giornata o da un giorno all’altro, dell’alternanza sole-pioggia tipica di questo periodo, ma anche delle modificazioni del ritmo sonno e veglia, che spesso si registrano con l’arrivo della bella stagione. A farne le spese sono soprattutto i nostri figli

È primavera: attenzione al mal di testa tra gli adolescenti

Quasi l’80% dei ragazzi soffre di mal di testa, che in primavera peggiora per ragioni climatiche e stress da fine anno scolastico. Per loro, l’aumento degli attacchi in primavera è legato anche all’intensificarsi dell’impegno scolastico, in vista della fine dell’anno. Oltre alla stagionalità, altri campanelli d’allarme sono la familiarità, che aumenta del 40% il rischio (del 70% se a soffrirne sono entrambi i genitori) e il comportamento del bambino o ragazzo. Attenzione si si ritira dalle attività sociali, evita gli sforzi, è inappetente e irritabile: potrebbe soffrire di mal di testa.

L’allarme dei pediatri

È l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, centro di riferimento nazionale per le cefalee in età infantile, a lanciare l’allarme: il mal di testa peggiora con la primavera. In questa stagione, infatti, si registra un incremento delle visite del 15% rispetto ai mesi precedenti.

Colpiti anche tanti bambini

L’emicrania è la malattia neurologica genetica più diffusa tra i piccoli: in Italia colpisce circa 10 bambini su 100. Il mal di testa, tipico anche di altre patologie (influenza, riniti, faringiti), ha un’incidenza ancora più alta: ne soffrono oltre 4 bambini su 10. La percentuale raddoppia nell’adolescenza, arrivando a colpire fino all’80% dei ragazzi.  

Diagnosi tardive

Secondo Paidòss, l’Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza, l’emicrania nei bambini viene diagnosticata  in media due anni dopo i primi sintomi. A certificare l’attesa media per la diagnosi (20 mesi, con punte di 36), è stato uno studio coordinato da Bruno Colombo, responsabile del centro per la cura e la diagnosi delle cefalee dell’università Vita-salute, ospedale San Raffaele di Milano. La prima cosa da fare è rivolgersi al pediatra per capire se si tratta di un sintomo di emicrania (è così nel 60% dei casi) o di altre malattie. Se ciò non fosse sufficiente, è consigliabile contattare un Centro specializzato. Qui bambini e ragazzi vengono seguiti da diversi specialisti e sottoposti a un esame completo. Solo nel 20% dei casi si rendono necessari ulteriori accertamenti. In base alla diagnosi viene definito il trattamento più adatto.

 

 

 

lo sapevi che?

È utile tenere un diario delle crisi, su cui segnare per almeno 15-30 giorni l’inizio degli attacchi, la durata e l’intensità. Se il bambino presenta più di 2-3 crisi di lunga durata nell’arco di un mese, bisogna intervenire.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Incinta con disfagia grave: come integrare la dieta?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche se si ha difficoltà a inghiottire cibi solidi (disfagia), si può comunque contare un'alimentazione completa di tutti i nutrienti, optando per frullati e centrifughe.  »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì; ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti