A cura di “La Redazione”Pubblicato il 16/03/2016Aggiornato il 16/03/2016
Gli energy drink possono aumentare il rischio di sviluppare patologie anche gravi e dare dipendenza psicologica
In Italia un ragazzo su tre di età compresa tra i 15 e i 19 anni beve abitualmente energy drink: sono soprattutto maschi – che li consumano in percentuale doppia rispetto alle coetanee – e la Regione in cui l’apprezzamento per queste bevande è maggiore è il Trentino Alto Adige seguito dal Veneto, dall’Abruzzo e dalla Sicilia. A scattare la fotografia del consumo di energy drink tra gli adolescenti italiani è l’ultima edizione dello studio Espad (European school survey project on alcohol and other drugs), datata 2014, che indaga sui comportamenti a rischio degli studenti delle scuole superiori in 39 Paesi, Italia compresa.
Dal gusto piacevole
Dallo studio emerge la facilità di reperibilità di queste bevande, che possono essere acquistate senza difficoltà a ogni età nei supermercati, nei bar e nei distributori automatici. Una facilità di reperibilità su cui vale la pena riflettere, dal momento che non sono bevande come le altre: gli esperti spiegano, infatti, che gli energy drink hanno delle confezioni colorate e accattivanti e un gusto molto piacevole, e che difficilmente gli adolescenti sono in grado di distinguerli dalle normali bibite gassate. Caratteristiche che inducono soprattutto i più giovani a farne un consumo eccessivo.
Rischi per la salute
Un energy drink ogni tanto ci può stare, spiegano gli esperti, soprattutto se il consumo di questa bevanda è inserito in uno stile di vita equilibrato, basato su alimentazione sana e attività fisica costante. È bene, però, non abbassare mai la guardia perché gli effetti negativi che gli energy drink possono avere sulla salute degli adolescenti sono davvero molti: si va dal rischio di sviluppare alcune patologie anche gravi – le bevande energetiche possono infatti far emergere in ragazzi apparentemente sani forme di cardiopatie latenti con conseguenze anche fatali, ma può anche essere il loro stesso consumo a innescare lo sviluppo di disturbi cardiovascolari – fino ad arrivare al rischio di sviluppare dipendenza psicologica.
In breve
TROPPE SOSTANZE ECCITANTI
Tra gli ingredienti di queste bevande energetiche si trovano caffeina e guaranà, sostanze eccitanti che possono nuocere agli organismi e ai cervelli ancora in pieno sviluppo degli adolescenti.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »