Enuresi notturna: il 4,6% degli adolescenti bagna ancora il letto

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 22/07/2014 Aggiornato il 22/07/2014

Il 4,6% degli adolescenti ha ancora problemi di enuresi notturna e spesso il problema è sottovalutato dai genitori. I consigli dei pediatri: “Bisogna sensibilizzarli”

Enuresi notturna: il 4,6% degli adolescenti bagna ancora il letto

La pipì a letto non è soltanto un probema dei bambini in tenera età, ma secondo i pediatri l’enuresi notturna è un problema che riguarda anche gli adolescenti. Il dato emerge da un incontro che si è tenuto a Palermo tra i pediatri italiani, in occasione del 70esimo Congresso italiano di pediatria. L’indagine, condotta da 75 pediatri di famiglia, ha indagato l’epidemiologia del fenomeno valutando un campione di 3.165 bambini tra i 5 e i 14 anni in tre regioni italiane: Veneto, Toscana e Puglia.

I numeri del disagio

I dati parlano chiaro sul fenomeno dell’enuresi notturna: quasi il 4,6% dei ragazzi tra i 13 e 14 anni è ancora affetto da tale disturbo, spesso sottovalutato dai genitori che, nel 70% dei casi, non ne parla con il medico o lo specialista. I dati emergono dal Progetto Over realizzato dalla Società italiana di cure primarie pediatriche (Sicupp).

I fattori di rischio

“I risultati dell’indagine sono molto interessanti – spiega Marina Picca, presidente Sicupp -. La prevalenza del disturbo a 5 anni è del 16,2% e decresce progressivamente con l’età, ma  a 13 anni il 4,6% bagna ancora il letto. Familiarità e disturbi del sonno sono potenziali fattori di rischio”.

Come reagiscono i genitori

Secondo l’indagine, solo il 33% dei genitori ha parlato del problema con il pediatra, segnale della scarsa consapevolezza con cui i mamma e papà vivono l’enuresi notturna, tanto che solo il 12,2% dei bambini affetti è in terapia. L’indagine, sottolinea Marina Picca “ha valutato anche la percezione del problema da parte dei genitori: il 33,3% ammette che il disturbo condiziona in modo notevole l’organizzazione familiare, il 24,7% ritiene che limiti molto la attività del figlio con i compagni e l’11% lo considera molto imbarazzante”.

 

In breve

IL CONSIGLIO DEGLI SPECIALISTI

Secondo gli specialisti il per risolvere il problema della pipì a letto, è importante ”ricercare e riconoscere il problema, sensibilizzando i genitori, perché solo così si può migliorare la qualità di vita dei giovani pazienti e delle loro famiglie”.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccinazione in bimba di 5 anni: ci sono pericoli se la mamma è incinta?

04/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Durante la gravidanza non ci sono rischi se si sottopone il primogenito alla vaccinazione contro difterite-tetano-pertosse-poliomielite.  »

A 9 mesi legumi sì o no?

03/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I legumi possono essere introdotti nell'alimentazione del bambino a partire dal sesto mese di vita, a patto che siano decorticati.   »

Bimba di due anni problematica: ma lo è davvero?

27/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono casi in cui non è il bambino a essere particolarmente difficile da gestine, ma i genitori a nutrire aspettative sul suo comprotamento che lui, per via della sua età, non può (ancora) soddisfare.  »

Fai la tua domanda agli specialisti