Fake news: vittime soprattutto gli adolescenti

Roberta Camisasca
A cura di Roberta Camisasca
Pubblicato il 05/06/2018 Aggiornato il 01/08/2018

Le fake news, ossia le bufale sul web, dilagano in ogni campo della salute, dall’alimentazione ai vaccini. A farne le spese sono soprattutto gli adolescenti. Ecco perché

Fake news: vittime soprattutto gli adolescenti

Secondo dati Censis, a più della metà degli utenti di internet è capitato di dare credito a fake news (false notizie) circolate in Rete. Se per tre quarti degli italiani si tratta di un fenomeno pericoloso, con notizie create ad arte per inquinare il dibattito pubblico, gli adolescenti danno meno peso a queste valutazioni: il 44,6% ritiene che l’allarme sulle “bufale” sul web sia sollevato dai giornalisti. Ciò rende gli adolescenti facili prede della disinformazione.

8 consigli

Per questo il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e il dottor Giuseppe Mele, presidente Simpe (Società italiana medici pediatri) in collaborazione con Consulcesi Club, hanno lanciato una guida pensata per gli adolescenti e promosso una campagna social di sensibilizzazione con l’hashtag #condividiresponsabilmente. Ecco come gli adolescenti possono riconoscere le fake news in 8 passi. 

  1. Quando apri un sito di informazione medico-scientifica, fatti alcune domande. È identificabile lo scopo e il responsabile del sito? È presente un conflitto di interessi?
  2. Non fermarti al titolo. Leggi tutto l’articolo e non fermarti a titoli “acchiappalike”, estremi, cui segue una storia non documentata e con poca attinenza con il titolo.
  3. Controlla fonti, foto e citazioni. Attenzione a blog sconosciuti, infarciti di pubblicità, siti satirici o con nomi che possono creare confusione. C’è la tendenza a riportare immagini riferite ad altri eventi, foto alterate, oppure citazioni di personaggi importanti manipolate ad hoc.
  4. Cerca la data di pubblicazione. Deve essere sempre presente. A volte circolano notizie vecchie spacciate per nuove.
  5. Verifica l’identità dell’autore. Autori non presenti e rintracciabili, profili fake, troll… chiunque può scrivere sul web!
  6. Non farti manipolare da emotività e pregiudizi. Occhio alle notizie pensate per innescare reazioni emotive (indignazione, sorpresa e disgusto) o che promuovono convinzioni preesistenti (il cosiddetto “bias di conferma”, che porta a selezionare informazioni coerenti con il proprio sistema di credenze).
  7. Verifica su altre testate. Una notizia vera è quasi sempre riportata da altre testate. Un articolo isolato che annuncia importante rivelazioni è quasi sempre falso.
  8. Pensa prima di condividere. La condivisione di fake news può generare effetti a catena anche molto gravi. Condividi responsabilmente.
 
 
 

Da sapere!

Almeno un italiano su tre non può fare a meno di rivolgersi alla Rete per cercare informazioni sulla salute, rivela il Censis, che ha stimato che oltre il 90,4% dei navigatori del web effettua ricerche su specifiche patologie.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Sbadigli nel sonno: è normale che accada?

Durante il sonno, lo sbadiglio non è immediatamente giustificabile. Per comprendere perché un bimbo sbadiglia dormendo, occorre prendere in considerazione vari aspetti.   »

Nonni che baciano sulla bocca il bambino: che grande sbaglio!

Il bacio sulla bocca è un gesto che appartiene al mondo degli adulti, quindi è sbagliato che i nonni se lo scambino con i nipotini. A maggior ragione se la mamma lo ha vietato.   »

Cosa deve mangiare a un anno di vita?

Le più recenti linee guida suggeriscono che dallo svezzamento in avanti il bambino dovrebbe mangiare gli stessi pasti del resto della famiglia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti