Fumo & adolescenti: ecco le nuove Linee guida

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/09/2017 Aggiornato il 21/09/2017

I danni provocati dal fumo sono ancora più gravi se si inizia a fumare durante l’adolescenza. Per combattere il fumo nei giovanissimi sono state messe a punto specifiche Linee guida

Fumo & adolescenti: ecco le nuove  Linee guida

La dipendenza dalle sigarette è molto più difficile da scardinare se si inizia a fumare nell’età della pre-adolescenza. L’Italia purtroppo registra il primato europeo “under 18”: il 37% dei sedicenni ha già fumato, quasi il doppio della media europea. Nell’ottica di prevenzione, sono state pubblicate dal Canadian Medical Association Journal specifiche Linee guida anti-fumo.

La prevenzione più efficace inizia dall’infanzia

Già durante la prima infanzia educare i bambini a percepire la pericolosità del fumo è un buon deterrente per scongiurare la dipendenza da adulti. Secondo le Linee guida canadesi sarebbe opportuno che anche il pediatra si occupasse di questo aspetto, indagando l’esposizione dei bimbi al fumo sia in casa sia fuori.

Quando si comincia

Secondo le statistiche, la prima sigaretta si fuma durante la scuola media, ma è alle superiori che il fumo diventa una vera e propria abitudine e la percentuale di fumatori aumenta vertiginosamente. Nonostante sia difficile far desistere i ragazzi dal fumare, condannare le sigarette a scuola, a casa e nei luoghi che frequentano è di vitale importanza, anche se il messaggio potrebbe non essere recepito nell’immediato.

Le migliori strategie anti-fumo

Tra le strategie per convincere i giovani fumatori a rinunciare al vizio,  secondo le Linee guida, particolarmente efficace risulta “il gruppo dei pari”: ossia formare un gruppo di ragazzi virtuosi affinché educhino i coetanei fumatori. Questo perché è più facile che il messaggio venga accettato da altri ragazzi rispetto ai tentativi degli insegnanti, percepiti più come ordini da trasgredire. Un altro modo per scoraggiare il fumo negli adolescenti è evidenziarne i lati  negativi che danneggiano l’estetica, come alito cattivo e denti gialli. Paradossalmente queste conseguenze, nei giovanissimi, vengono temute più della “lontana” prospettiva di un tumore o di un infarto.

 

 

 
 
 

Da sapere

L’effetto della nicotina sul corpo è come quello di una droga. Solo 6 fumatori su 100, infatti, riescono a smettere volontariamente.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti