Fumo di tabacco: preoccupa la diffusione tra gli adolescenti

Laura Raimondi A cura di Laura Raimondi Pubblicato il 24/05/2019 Aggiornato il 24/05/2019

Dati allarmanti dalla recente indagine a livello globale dall’Organizzazione mondiale della sanità sulla diffusione del fumo di tabacco tra gli adolescenti, soprattutto femmine

Fumo di tabacco: preoccupa la diffusione tra gli adolescenti

Secondo la fotografia scattata dalla Global Youth Tobacco Survey (GYPS), importante indagine quadriennale promossa dall’Oms sulla diffusione del fumo di tabacco tra i giovani, più di uno studente su cinque è dedito abitualmente al fumo di tabacco.

Cattive abitudini “apprese” dai genitori

Lo studio, promosso dall’Oms in collaborazione con il CDC di Atlanta, si pone l’obiettivo di monitorare il consumo di tabacco tra i giovanissimi, più precisamente di età compresa tra i 13 e i 15 anni. Le ragazze fumano più dei coetanei maschi: il 23,6% contro il 16,2%. Per quanto riguarda la sigaretta elettronica invece, è preferita dai ragazzi che superano il 20%, quasi il doppio rispetto alle ragazze. I dati, inoltre, confermano che la metà ha respirato fumo passivo in casa, segno che le abitudini familiari hanno una notevole incidenza sulla “trasmissione” dell’abitudine di fumare, nonostante i ragazzi siano spesso consapevoli dei danni del fumo di tabacco.

La situazione in Italia

In Italia la ricerca, condotta dall’Istituto superiore di sanità e coordinata dal ministero della Salute, relativa all’anno 2017-2018 ha coinvolto 33 scuole secondarie di primo grado e altrettante di secondo grado. È emerso che il 21,3% degli studenti, sempre con una predominanza femminile, fa uso di prodotti a base di tabacco. Quasi il 20% fuma sigarette abitualmente, mentre solo l’1,6% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare tabacco senza fumo. Il 17,5% degli studenti fuma sigarette elettroniche.

 

 
 
 

Da sapere!

Il tabacco da fumo è sempre più diffuso tra i giovani e l’età della prima sigaretta si è abbassata.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti