Gioco d’azzardo e adolescenti, un rapporto a rischio

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/11/2014 Aggiornato il 04/11/2014

Secondo uno studio della Società italiana di pediatria, sono il 13% gli adolescenti che dichiarano di aver giocato a soldi online

Gioco d'azzardo e adolescenti, un rapporto a rischio

Gioco d’azzardo e adolescenti: il rapporto, stando alla legge italiana, non ci dovrebbe proprio essere, perché il gioco è vietato ai minori. Ma, nella realtà, le cose sono molto diverse. Il gioco d’azzardo (gambling) online è accessibile anche ai ragazzini che navigano sul web e i rischi li evidenzia l’ultima indagine nazionale della Società italiana di pediatria (Sip), condotta su un campione rappresentativo di 2.107 studenti della classe media inferiore.

Vietato dalla legge

Ben il 13% degli adolescenti intervistati ha dichiarato di aver giocato, e puntato denaro, su siti d’azzardo online. Nonostante la legge lo vieti.  E la percentuale di adolescenti intervistati che ammette di aver frequentato questi siti e di aver giocato “a soldi”, una o più volte, sfiora il 17%, se si considerano solo i maschi. Tra i giocatori in erba, il 45% ha sostenuto di aver vinto, solo il 13% ha ammesso la sconfitta con conseguente perdita in denaro, mentre il 36% non ha ricordato l’esito economico delle esperienze.

Esperienze pericolose

Ma, che si sia vinto o perso, il 32% del campione si è comunque dichiarato orientato a ripetere l’esperienza. Si tratta di esperienze molto pericolose, soprattutto per i più giovani, perché possono indurre a dipendenza dalla scarica di adrenalina che investe chi gioca d’azzardo e non riesce a smettere fino a quando non recupera i soldi persi. Inoltre, se per un adulto, è assodato che il banco vince sempre e che questi giochi sono sempre in perdita, non è affatto scontato che questa verità sia nota a un adolescente. La facilità di accesso al gioco d’azzardo online è l’altra molla che fa scattare il pericolo: i metodi di pagamento accettati, in alcuni casi anche la possibilità di giocare senza inviare le credenziali sull’effettiva età del giocatore e l’offerta di iniziare a giocare con fiches gratuite fanno il resto.

Controlli sempre più difficili

Per i genitori, poi, è sempre più difficile tracciare l’attività dei figli online. Fino a quando utilizzavano il pc era più facile vedere quali siti visitassero su internet, oggi, invece, nell’era degli smartphone è tutto diventato molto complicato. “La riflessione da fare di fronte a questi numeri, che a rigor di legge dovrebbero essere 0%, è duplice. Da un lato – afferma Maurizio Tucci, curatore dell’indagine – dobbiamo constatare la pressoché nulla deterrenza rappresentata dai “divieti ai minori” di cui il web è pieno. Dall’altro dobbiamo considerare che al di là della violazione del divieto, questi giocatori in erba hanno anche modo di gestire somme di denaro e utilizzarle in ambiti in cui dovrebbe comunque avvenire un controllo sull’identità”.

 

In breve

FACILE CADERE NEL VIZIO DEL GIOCO

Nonostante la legge italiana lo vieti espressamente, il 13% dei ragazzini delle medie ammette di aver giocato d’azzardo. Lo dice una ricerca nazionale condotta dalla Società dei pediatri italiani. E sono tanti gli elementi che mettono i più giovani a alto rischio di cadere nel vizio del gioco. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Stipsi in gravidanza: si può usare la magnesia?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La magnesia si può utilizzare occasionalmente in caso di stitichezza conclamata, tenendo comunque presente che in gravidanza l'attività intestinale rallenta e che, se le feci non sono particolarmente dure, si può anche attendere l'evacuazione spontanea, magari aiutandosi con un microclisma.   »

Betabloccanti: si possono assumere in gravidanza?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I beta-bloccanti andrebbero sospesi entro la 12^ settimana di gravidanza e non perché causino malformazioni, ma in quanto possono interferire sui meccanismi grazie a cui il feto si adatta all'ipossia senza correre rischi.   »

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti