Giovani troppo “social” a rischio depressione

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 28/10/2015 Aggiornato il 28/10/2015

Il 90% degli adolescenti sta troppo tempo online sui social media. Ciò però aumenta le possibilità di soffrire di ansia, disturbi nel sonno e depressione

Giovani troppo “social” a rischio depressione

Sempre più travolti dai social network, fagocitati dal web fino allo sfinimento per restare al passo con i coetanei. Il risultato, però di questo quotidiano vortice cybernetico è di incorrere in disturbi del sonno, depressione e attacchi di ansia. Ad affermarlo sono alcuni studiosi della Glasgow University (Regno Unito), autori di una ricerca sul comportamento dei giovani e social media.

Sempre online

Molti dei malesseri che coinvolgono i giovanissimi sono legati per lo più alla paura di lasciarsi sfuggire qualcosa sui social media. Ciò, però, li pone costantemente sotto pressione e incollati a tablet e smartphone fino a notte fonda. Alcuni non si separano dal cellulare nemmeno quando sono in bagno! E probabilità di sviluppare problemi emotivi aumentano in maniera esponenziale.

A rischio ansia e depressione

Spiega Heather Cleland Woods, che ha coordinato lo studio insieme al team di ricercatori scozzesi: “L’adolescenza è senza dubbio un periodo di maggiore vulnerabilità per la depressione e l’ansia e la scarsa qualità del sonno può contribuire ad accentuare il problema”.

Problemi per la qualità del sonno

Ulteriori test sono stati condotti per valutare la qualità del sonno. È emerso che la percezione di dover stare sempre online riduce la qualità del sonno dei ragazzi del 13,5 per cento. “Questi risultati dovrebbero far riflettere su come i più giovani utilizzano (troppo) i social media. Per evitare questi squilibri consigliamo di spegnere e disattivare ogni dispositivo due ore prima di andare a letto” suggerisce infine Heather Cleland Woods

 

 

 

 
 
 

In breve

RIPERCUSSIONI PSICOLOGICHE

 Oggi tra gli adolescenti è sempre più forte l’idea che l’identità virtuale che si sono costruiti nel non-luogo di internet prenda il sopravvento rispetto a quella reale. L’ossessiva presenza online sui e sui social media sarebbe alimentata dalla paura di essere dimenticati.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Fai la tua domanda agli specialisti