Il pisolino fa bene anche agli adolescenti

Laura Raimondi A cura di Laura Raimondi Pubblicato il 23/10/2018 Aggiornato il 23/10/2018

Confermata l’importanza del pisolino anche nei ragazzi per migliorare il livello di attenzione e altre abilità cognitive

Il pisolino fa bene anche agli adolescenti

Fare il pisolino nel pomeriggio, per una durata che va dai 30 ai 60 minuti, può essere di grande aiuto per gli adolescenti. È quanto sostiene uno studio guidato dall’Università del Delaware, ma condotto in Cina che ha studiato il ritmo circadiano dell’adolescenza.

Tanti benefici

La ricerca, pubblicata sulla rivista medica Behavioural Sleep Medicine, ha evidenziato che il pisolino nella pubertà migliora il livello di attenzione, le abilità di ragionamento non verbale e la memoria spaziale, ovvero l’orientamento rispetto a luoghi conosciuti. Attraverso lo studio delle 24 ore di una persona, gli esperti hanno notato che durante l’adolescenza il ritmo circadiano subisce un’accelerazione di una o due ore in avanti, rispetto alla preadolescenza. Spiega Xiaopeng Ji, una delle autrici della ricerca, “questo ritardo è biologicamente guidato negli adolescenti pensando all’orario scolastico: gli adolescenti devono alzarsi presto per andare a scuola e, con questa fase di ritardo, sono a rischio di privazione cronica del sonno”.

Meglio di una notte di sonno ininterrotto

Lo studio ha monitorato 363 giovani di circa 12 anni. È stata inoltre misurata la durata del sonno notturno e la qualità del sonno e successivamente è stata effettuata l’analisi delle performance dei ragazzi in diverse attività cognitive. I risultati hanno mostrato un miglioramento, soprattutto nell’ambito della memoria e dell’attenzione, nei ragazzi abituati a fare il pisolino almeno 5-7 volte alla settimana, rispetto a quelli che dormivano solo di notte, anche se in modo soddisfacente.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

 

Il pisolino nei bambini piccoli favorisce le capacità di linguaggio.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

26/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

25/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti