Il vaccino contro l’Hpv è un’utile arma di protezione per il cancro alla cervice uterina

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 01/12/2020 Aggiornato il 01/12/2020

Una ricerca condotta in Svezia conferma che il vaccino contro l’Hpv specie se fatto in giovane età, abbassa il rischio di tumore alla cervice uterina

Il vaccino contro l’Hpv è un’utile arma di protezione per il cancro alla cervice uterina

Il vaccino contro l’Hpv (il papillomavirus) è in grado di ridurre il rischio di tumore alla cervice uterina. La conferma dell’efficacia della vaccinazione come prevenzione oncologica arriva da uno studio condotto da ricercatori del Karolinska Institute in Svezia, su circa 1,7 milioni di donne svedesi di età compresa tra i 10 e 30 anni, dal 2006 al 2017 e ora pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Uno studio importante

Del campione circa un terzo aveva ricevuto almeno una dose di vaccino quadrivalente nel periodo analizzato, le altre no. Analizzando l’insorgenza di tumori negli anni, i ricercatori hanno quindi osservato 19 casi di cancro alla cervice nel gruppo delle ragazze vaccinate e 538 nel gruppo di quelle non vaccinate. In termini di rischio, questo corrisponde a circa il 50% di rischio in meno di tumore alla cervice per le ragazze vaccinate tra i 17 e i 30 anni, e dell’88% per quelle vaccinate prima dei 17 anni. “È la prima volta in cui riusciamo a dimostrare che il vaccino contro l’Hpv protegge non solo dalle alterazioni cellulari che possono portare al cancro alla cervice ma anche contro il cancro alla cervice invasivo”, commenta Jiayao Lei, ricercatrice del Karolinska Institutet, primo autore dello studio.

Prima si fa la vaccinazione, meglio è

“L’effetto più evidente in giovane età è da ricollegarsi probabilmente al minor rischio di esposizione all’Hpv, precisa Pär Sparén del Karolinska Institutet, tra gli autori del lavoro – Gli Hpv sono virus che si trasmettono per contatto e soprattutto per via sessuale, e la vaccinazione non ha effetto terapeutico contro le infezioni preesistenti. Tutto questo escludendo alcuni fattori che potrebbero avere un’influenza, come uso di contraccettivi, obesità, attività sessuale, e obesità associati al rischio di tumore alla cervice e non considerati. Questo, dunque, è il primo studio che mostra come la vaccinazione Hpv sia efficace contro il tumore alla cervice invasivo”.

Disponibili diversi tipi di vaccini

Attualmente più di cento Paesi hanno adottato campagne di vaccinazione contro il papillomavirus umano, un gruppo di virus – se ne contano circa 150 – responsabili di una classe di tumori, soprattutto alla cervice uterina nelle donne, causa ogni anno di circa 250 mila morti. Da qualche anno sono disponibili sul mercato diversi vaccini contro diversi ceppi di Hpv (bivalente, quadrivalente e 9-valente), somministrati nei diversi programmi vaccinali generalmente a cavallo tra la pubertà e l’adolescenza, in ragazze e ragazzi.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Il Pap-test, un esame veloce e indolore, permette di identificare le lesioni pre-cancerose o cancerose negli stadi iniziali; a partire dall’inizio dell’attività sessuale, e comunque a partire dai 25 anni e almeno fino ai 70 anni, tutte le donne dovrebbero sottoporsi a questo esame con regolarità una volta ogni tre anni, o con frequenza maggiore in casi particolari.

Fonti / Bibliografia

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