Insonnia: a rischio i ragazzi che dormono con il cellulare acceso

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/10/2014 Aggiornato il 10/10/2014

Insonnia: la maggioranza dei giovani tiene lo smartphone vicino al letto quando dorme e l'8% viene svegliato dagli sms

Insonnia: a rischio i  ragazzi che dormono con il cellulare acceso

Il cellulare non ci lascia soli mai, nemmeno quando si dovrebbe dormire e ed è diventato una delle cause dell’insonnia. Questo oggetto, ormai di uso comune tra i giovani e spesso pure tra i bambini, può essere utile nelle incombenze della vita quotidiana, ma anche pericoloso per la salute, se usato troppo o in maniera scorretta.

Causa sonni disturbati

Lo dice la ricerca di un gruppo di pediatri statunitensi della Geisel School of Medicine di Dartmouth, intitolata, non a caso, “Messaggiami, sto solo dormendo”. Lo studio, infatti, mette in luce il fatto che non solo il 62,9% dei ragazzi tra i 12 e i 20 anni dorme con a fianco il cellulare acceso, ma soprattutto che circa 8% di questi mostra chiari sintomi di insonnia in quanto l’arrivo dei messaggini li sveglia e poi non riescono più a prender sonno.

Un problema in aumento tra i più giovani

In pratica, 6 ragazzi su 10 fanno uso notturno di smartphone e perdono ore di sonno utili al proprio fisico. Da questi primi dati emersi dallo studio scientifico è evidente che l’insonnia aumenta sempre di più e gli adolescenti sono quelli che ne risentono maggiormente a causa di un uso scorretto dei telefoni cellulari.

Esaminati 450 ragazzi

La ricerca, pubblicata su Family and Community health, è stata condotta su un campione di 454 ragazzi e ragazze che hanno compilato un sondaggio, mentre erano nelle sale d’attesa degli ambulatori medici. È risultato proprio dalle loro risposte che il 57% dei giovani tiene acceso il cellulare di notte e il 45,7% lo usa per sostituire la sveglia. Il 36,7% invia messaggi anche durante la notte, senza rispettare il riposo proprio e altrui. L’uso di questo strumento di comunicazione, che ha cambiato la nostra vita, rischia di lasciare insonni i giovani e anche i bambini che, fin dai 6 o 7 anni di età, hanno il loro personale smartphone con sé. Così si è sempre in rete, sempre collegati, sempre in contatto con tutti, soprattutto ora che siamo entrati nell’era di WhatsApp, che rende le comunicazioni ancora più facili e immediate.

Meglio spegnerlo dopo le 21

“Il nostro, seppure limitato, è il primo studio che valuta quanto il cellulare frammenti il riposo dei ragazzi e conferma quanto già ipotizzato e cioè che i telefonini riducono il sonno degli adolescenti che faticano a riaddormentarsi e possono incidere sul livello di attenzione e performance durante il giorno” hanno concluso gli autori. Già in una precedente ricerca condotta da Christopher Barnes, docente all’University of Washington era emerso che spegnere il telefonino dopo le 21.00 sarebbe l’ideale per avere un sonno profondo e “caricatore” di energia per la giornata seguente.

In breve

ATTENZIONE AGLI ABUSI

6 giovani su 10 tengono il telefono cellulare acceso anche mentre dormono. L’8 per cento viene svegliato dagli sms e non riesce più a riprendere sonno. Questo abuso degli smartphone può portare a problemi di insonnia soprattutto nei più giovani, nativi digitali, che non riescono a vivere senza essere costantemente connessi, anche nel momento che dovrebbe essere dedicato al riposo.    

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti