La balbuzie triplica il rischio di bullismo a scuola

Roberta Camisasca
A cura di Roberta Camisasca
Pubblicato il 19/10/2018 Aggiornato il 19/10/2018

Balbuzie e bullismo sono legati a doppio filo: le vittime sono spesso bambini o ragazzi con difficoltà di comunicazione, che finiscono per isolarsi. Domenica in tutto il mondo si celebra la giornata della balbuzie

La balbuzie triplica il rischio di bullismo a scuola

Come rilevato da un rapporto dell’Istat, ben oltre la metà dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni ha subito almeno un episodio di bullismo nell’ultimo anno. Nel 6% dei casi la derisione è causata dall’aspetto fisico e/o il modo di parlare, tanto che i bambini con disturbi specifici del linguaggio, tra cui la balbuzie, sono tre volte più a rischio di bullismo.

Presi di mira

A causa della scelta di molte vittime di non denunciare, per vergogna o paura di ritorsioni, si stima però che i casi reali siano almeno 25 volte quelli segnalati. La balbuzie, con l’evidente fatica nel parlare, a volte associata anche a spasmi facciali o movimenti involontari, attira l’attenzione degli altri e può far diventare il ragazzo che balbetta un facile bersaglio di scherno e derisioni. Questa situazione si aggrava se si considera che la balbuzie può portare al ritiro e all’isolamento per limitare le occasioni di confronto e di disagio, facendo etichettare chi balbetta come un elemento debole.

Pericolo autoisolamento

Lo squilibrio tra bullo e vittima è ancora più evidente se si considera la consapevolezza del giovane che balbetta alla maggiore derisione che avrebbe una sua eventuale reazione o risposta. I ragazzi reagiscono al disagio di non riuscire a comunicare autoescludendosi o, in alcuni casi, a essere emarginati. Questo isolamento e il mancato sviluppo di competenze sociali possono causare ansia, paura delle valutazioni negative e minore soddisfazione della vita nell’età adulta.

Fonte di altri disturbi

Essere vittima di bullismo costituisce, al pari dell’abuso fisico o sessuale, uno stress sia acuto sia cronico che può avere importanti implicazioni negative sulla salute fisica e mentale, con rischio di sviluppare diverse problematiche sia nell’immediato sia a lungo termine. Le esperienze traumatiche nell’infanzia e nell’adolescenza, infatti, attivano i sistemi ormonali e neurochimici dello stress, con possibili danni strutturali e funzionali al cervello e agli altri organi, alterazioni del sistema immunitario, aumento del rischio di patologie.

 
 
 

Da sapere!

Le persone con balbuzie tendono a identificarsi con la balbuzie stessa e questa relazione si innesta nel momento cruciale di creazione dell’identità, ossia l’infanzia.

 

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