La prima volta sesso senza precauzioni per il 42% delle ragazze

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/07/2013 Aggiornato il 04/07/2013

Per 4 ragazze su 10 la prima volta il sesso è senza precauzioni: è allarme.  Le giovani sfidano la sorte: alti i rischi di malattie sessuali e gravidanze indesiderate

La prima volta sesso senza precauzioni per il 42% delle ragazze

Giovani senza precauzioni quando fanno sesso per la prima volta: il 42% delle ragazze under 25 sfidano la sorte. Ed è allarme rispetto al 2010, perché il fenomeno è cresciuto del 5%. Il grido alla precauzione arriva dai ginecologi. Perché i dati parlano chiaro. Per 4 ragazze su 10 la prima volta il sesso è senza precauzioni. I rischi? Gravidanze indesiderate, 10mila baby madri under 19 che partoriscono ogni anno negli ospedali italiani e aumento dei casi di infezioni sessualmente trasmesse.

I numeri del “sesso libero” tra i giovani

Il 42% delle under 25 italiane non utilizza nessun metodo contraccettivo durante la prima esperienza sessuale. Di queste, il 24% ricorre al coito interrotto. E solo 3 ragazze su 10 hanno ricevuto informazioni corrette riguardo il sesso da medici e insegnanti, il rimanente 70% da fonti non qualificate. È quanto emerge dal sondaggio nazionale, “Le ragazze italiane: sessualità e contraccezione”, che la Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) ha svolto su oltre mille giovani tra i 14 e i 25 anni.

Solo il 16% usa la pillola

L’indagine analizza anche l’utilizzo della pillola, scelta nell’86% dei casi per la sicurezza contraccettiva. “Ma dobbiamo promuoverne maggiormente l’uso tra le ragazze – sottolinea la professoressa Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano -. Nel nostro Paese solo il 16,2% delle donne usa regolarmente la pillola contro il 41,5% della Francia, il 28% del Regno Unito e il 27,4% della Svezia”. Ben 4 ragazze su 10 ne ignorano gli effetti positivi sul benessere femminile. “Purtroppo non si valorizzano i benefici della pillola su regolarità del ciclo, acne e irsutismo, mestruazioni dolorose e/o abbondanti, carenza di ferro nell’organismo e sindrome premestruale – evidenzia la dottoressa Graziottin -. I suoi punti di forza sono l’elevata sicurezza contraccettiva, prossima al 100%, l’alta tollerabilità, il ridottissimo impatto metabolico e la sua totale reversibilità. È fondamentale – conclude la Graziottin – educare le adolescenti a considerare il ginecologo, uomo o donna, come l’alleato più sicuro per vivere in serenità la stagione dell’amore: perché le aiuta a conoscersi e a fare una scelta contraccettiva responsabile e su misura”.

Scarsa educazione sessuale

“Se ancora troppe italiane arrivano impreparate alla prima volta, la principale causa è la scarsa educazione sessuale ricevuta – sostiene il professor Mauro Busacca, consigliere Sigo e Ordinario di ginecologia e ostetricia dell’Università di Milano -. Il risultato di questi comportamenti scorretti sono le circa 10mila baby madri under 19 che secondo l’Istat ogni anno partoriscono negli ospedali italiani. Attualmente in Italia l’educazione sessuale non è una materia scolastica obbligatoria. Da tempo, come ginecologi denunciamo questa anomalia che contraddistingue in negativo l’Italia dal resto d’Europa”.

In breve

IN AUMENTO ANCHE LE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMESSE

prendono la pillola e non usano neanche il preservativo quando fanno l’amore per la prima volta. Ma il rischio è dietro l’angolo per le giovanissime. Aumentano i casi di malattie sessualmente trasmesse e gravidanze indesiderate.

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