Le sigarette elettroniche non aiutano a smettere di fumare

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 24/12/2021 Aggiornato il 24/12/2021

Ragazzi sempre più giovani fanno uso delle sigarette elettroniche ma questo non li allontana dal fumo. Anzi. Le ultime ricerche dicono l'esatto contrario...

Le sigarette elettroniche non aiutano a smettere di fumare

Un recente studio condotto dall’Università della California San Diego e dall’UC San Diego Moores Cancer Center, pubblicato su JAMA Network  afferma che il passaggio alle sigarette elettroniche non aiuta a smettere di fumare, con danni sulla salute.

Maggiore rischio di ricaduta

Secondo John P. Pierce, uno degli autori della ricerca, i risultati suggeriscono che le persone che hanno smesso di fumare e sono passate alle sigarette elettroniche hanno aumentato il rischio di una ricaduta al fumo nell’anno successivo di 8,5 punti percentuali rispetto a coloro che hanno smesso di usare qualsiasi prodotto del tabacco.

I ricercatori hanno eseguito due indagini su 13.604 fumatori tra il 2013 e il 2015 per esplorare i cambiamenti nell’uso di 12 prodotti del tabacco. Dopo un anno, il 9,4% dei fumatori aveva smesso e di questi il 62,9% è rimasto senza tabacco, mentre il 37,1% era passato a un’altra forma di consumo di tabacco. Di questi, il 22,8% aveva iniziato a usare le sigarette elettroniche.

Al secondo follow-up annuale, gli autori hanno confrontato gli ex fumatori che erano senza tabacco con quelli che erano passati alle sigarette elettroniche o ad altri prodotti del tabacco. Gli individui che sono passati a qualsiasi altra forma di consumo di tabacco, comprese le sigarette elettroniche, avevano maggiori probabilità di ricaduta rispetto agli ex fumatori che avevano smesso completamente di fumare, per un totale di 8,5 punti percentuali.

Sì contro il tumore, no contro la dipendenza

Questo studio conferma i risultati di una revisione di tutti gli studi presenti nella letteratura scientifica, pubblicata sulla rivista Lancet Respiratory Medicine che ha dimostrato che l’uso della sigaretta elettronica, non sempre usata dai fumatori con l’obiettivo di smettere, sarebbe associato addirittura a una minore probabilità di sconfiggere la dipendenza da nicotina.

Anche secondo l’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, la sigaretta elettronica può essere utile per controllare la dipendenza da nicotina dei fumatori, perché permette di evitare il catrame e i molti gas tossici contenuti nel fumo di pipa, sigari e sigarette, esponendo a rischi più limitati, ma non c’è evidenza sull’efficacia come strumento per smettere di fumare.

Sostanze dannose nel vapore

Inoltre diversi studi hanno segnalato nel vapore prodotto dalle sigarette elettroniche la presenza di sostanze potenzialmente dannose, ad esempio sostanze chimiche, metalli pesanti, nichel, a cui molte persone sono allergiche, e che possono portare a una serie di altre problematiche. Il riscaldamento del glicole propilenico e della glicerina contenute all’interno, può produrre formaldeide e acetaldeide. Il diacetile, un aroma molto utilizzato in diversi prodotti, è sicuro quando viene ingerito, ma è associato all’insorgenza di bronchiolite obliterante se viene inalato per lunghi periodi e in alte concentrazioni. 

 

 

Da sapere

SEMPRE PRIMA

Un recente rapporto dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) ha messo in luce come proprio i ragazzi stiano iniziando a far uso di questi prodotti, anche in Italia, sempre prima, addirittura da bambini (il 4 per cento le prova alle scuole elementari), e che prima si inizia e più è difficile smettere. 

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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