L’obesità infantile predispone allo sviluppo dell’Alzheimer?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 26/06/2015 Aggiornato il 26/06/2015

I ragazzi che soffrono di obesità infantile avrebbero un rischio maggiore di sviluppare l’Alzheimer. Ecco perché

L’obesità infantile predispone allo sviluppo dell’Alzheimer?

Gli esperti avevano già un’infinità di buone ragioni per sensibilizzare le persone sull’importanza di prevenire e combattere quella che sta diventando una vera e propria piaga sociale: l’obesità infantile. Ora, però, il loro elenco potrebbe arricchirsi di una nuova importantissima voce. Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, infatti, gli adolescenti con problemi di peso potrebbero avere un rischio molto più elevato rispetto ai coetanei normopeso di sviluppare l’Alzheimer una volta diventati adulti.

Uno studio su oltre 400 giovani

La ricerca ha riguardato 101 bambini di età compresa fra i due e i sei anni e 339 adolescenti. Alcuni avevano un peso nella norma, mentre altri erano sovrappeso, se non francamente obesi. Tutti sono stati sottoposti ad alcuni esami e visite allo scopo di valutare lo stato di salute. In particolare, gli autori hanno voluto misurare il livello nell’organismo della β 42 amiloide, una proteina che gioca un ruolo chiave nello sviluppo dell’Alzheimer e di altre forme di demenza. Infatti, essa possiede la singolare caratteristica di accumularsi nel cervello formando placche e ammassi neurofibrillari, che possono danneggiare le cellule nervose e portare alla degenerazione tipica di queste malattie. Lo scopo era capire se la presenza di questa proteina potesse essere correlata in qualche modo all’obesità infantile.

Un meccanismo complesso

L’analisi dei risultati ha svelato che effettivamente l’obesità infantile può correlarsi a un livello più elevato della norma della proteina β 42 amiloide. In particolare, si è visto che nei ragazzi che presentavano insulino-resistenza, ossia una ridotta risposta da parte dei tessuti all’insulina, condizione tipica dei soggetti con problemi di peso, e in quelli obesi la β 42 amiloide era presente in quantità maggiore. I livelli erano, invece, normali nei bambini obesi in età prescolare: secondo i ricercatori ciò potrebbe dipendere dal fatto che la proteina aumenta solo se l’obesità e l’insulina resistenza durano da molti anni.

La prevenzione è essenziale

Gli esperti hanno concluso che i ragazzi obesi potrebbero avere un rischio più elevato di sviluppare l’Alzheimer e altre forme di demenza. E il rischio aumenterebbe all’accrescere dei livelli di β 42 amiloide. “L’associazione tra obesità, diabete mellito e morbo di Alzheimer è nota. Si parla del morbo di Alzheimer anche come diabete di tipo 3, ma è importante aver dimostrato, per la prima volta, che la storia naturale di questa terribile malattia incomincia precocemente, già durante l’adolescenza. Ancora una volta, i risultati delle nostre ricerche indicano quanto gravi possano essere le conseguenze dell’obesità pediatrica e quanto importante sia la prevenzione” hanno affermato.

 

 

 
 
 

In breve

LE CONSEGUENZE NOTE

A oggi, è certo che l’obesità infantile può esporre al rischio di diabete, steatosi epatica, danni alla retina e cardiopatie. Senza dimenticare che mette a dura prova la salute dell’apparato osteo-muscolare e può causare anche disagi psicologici.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Creme cosmetiche usate a inizio gravidanza: ci sono rischi per il feto?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati.  »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti