Mal di testa in aumento tra gli adolescenti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 07/11/2013 Aggiornato il 07/11/2013

Sempre più adolescenti sono colpiti da mal di testa. Il picco è tra i 12 e i 17 anni

Mal di testa in aumento tra gli adolescenti

È allarme mal di testa e ora le vittime non sono soltano gli adulti, perché a esserne colpiti sono sempre di più gli adolescenti. Infatti, già in età scolare il mal di testa colpisce il 10% dei giovani, con un picco nel pieno dell’adolescenza, tra i 12 e i 17 anni, quando a soffrirne sono circa la metà dei ragazzi (il 56%) e oltre il 74% delle ragazze. Mangiare sano è il primo modo per prevenirlo.

Colpa di stili di vita scorretti

È quanto è emerso dalla quinta giornata Anircef Lombardia, l’Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee, dedicata alle età della cefalea. Le “armi” per combattere questo problema in continuo aumento sono una diagnosi precoce e un approccio multidisciplinare, che parte dalla correzione degli stili di vita.

Meno farmaci e più attenzione a tavola

Un recentissimo studio ha dimostrato, per esempio, che pasti sani e regolari aiutano a ridurre l’incidenza del mal di testa del 30%. “Oggi – spiega Eros Carmelo Malara, presidente del convegno – abbiamo anche a disposizione farmaci specifici, che è possibile somministrare anche prima dei 16 anni.  Per una terapia corretta, però, è bene rivolgersi a un medico, anche perché il rischio è quello di un “over-use” dei farmaci che magari il ragazzo “eredita” dai genitori, a loro volta emicranici, e che possono aggravare il disturbo anziché risolverlo. Da non trascurare, poi, è l’aspetto psicologico”.

Un disturbo diffuso

Il mal di testa è uno dei disturbi in assoluto più diffusi: una percentuale variabile tra il 70 e il 90% della popolazione generale soffre di almeno un attacco di cefalea all’anno e solo il 10% delle persone può riferire di non aver mai sofferto di un attacco nel corso della propria vita. In Italia si calcola che ogni anno vengano effettuate almeno 4 milioni di visite proprio a causa della cefalea, e che per la maggioranza dei pazienti questo disturbo sia così debilitante da influire pesantemente sui normali ritmi di vita, di relazione e di lavoro. In quasi la metà dei casi, infatti, le crisi sono così intense da impedire qualsiasi attività.

In breve

I NUMERI DEL MAL DI TESTA

Quasi 5 milioni di persone in Italia soffrono di emicrania e ogni anno almeno 12 milioni di giornate lavorative sono perse a causa del mal di testa: questo significa un costo sociale pari a oltre 6.000 miliardi  di euro solo per la perdita di produttività.

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