Malattie della tiroide: diagnosi in ritardo per un ragazzo su 3

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/02/2014 Aggiornato il 04/02/2014

Un ragazzo su tre riceve la diagnosi delle malattie più comuni della tiroide con 12-24 mesi di ritardo. Il picco verso i 12 anni

Malattie della tiroide: diagnosi in ritardo per un ragazzo su 3

A un ragazzo su tre le malattie più comuni della tiroide vengono diagnosticate con uno-due anni di ritardo e il picco si manifesta verso i 12 anni, proprio in piena pubertà, quando alla ghiandola tiroidea si richiede un 30% in più della propria attività.

Ipotiroidismo per un neonato su mille

Tra i disturbi congeniti (presenti cioè fin dalla nascita), uno dei due più frequenti a carico della tiroide (l’ipotiroidismo) interessa circa un neonato ogni 1.000 bambini. Spiega Francesco Chiarelli, direttore della clinica pediatrica dell’Università di Chieti e presidente della Società europea di endocrinologia pediatrica: “Le due patologie tiroidee più frequenti sono la tiroidite di Hashimoto, disturbo su base autoimmune che consiste nella formazione di anticorpi contro la tiroide, e forme cliniche che vedono la comparsa di ipotiroidismo. In alcuni casi si può manifestare anche un ipertiroidismo”.

Conseguenze importanti per la salute

Le malattie della tiroide possono contribuire a determinare disturbi importanti.  Continua Chiarelli: “Presentano un certo grado di comorbidità (ossia, presenza contemporanea nella stessa persona di più patologie che tra loro non hanno alcun nesso causale) con il diabete di tipo 1 e la celiachia. In presenza di sintomi, come stanchezza, sonnolenza, bradicardia o tachicardia, irritabilità e disturbi dell’umore è opportuno effettuare un dosaggio ormonale”.

Come si cura

La terapia dell’ipotiroidismo consiste in una supplementazione di ormone tiroideo, mentre per le forme di iperfunzione della tiroide si ricorre a farmaci anti-tiroidei come il “metimazolo”. Rimane, comunque, sempre opportuna una supplementazione di iodio attraverso il consumo di sale iodato

In breve

CHE COS’È E COME FUNZIONA LA TIROIDE

La tiroide è una ghiandola endocrina con una forma che ricorda quella di una farfalla ed è situata nella parte anteriore del collo. Gli ormoni che produce hanno un’azione sul metabolismo e sulla funzionalità di tutti gli organi del corpo. La tiroide contiene una percentuale elevatissima di selenio, più alta rispetto a qualsiasi altro organo: questo oligoelemento, insieme allo iodio, è essenziale per il suo corretto funzionamento. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccolo distacco: la tosse può peggiorarlo?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Tossire, andare al lavoro, svolgere una vita normale oppure stare a riposo non influisce minimamente sul decorso della gravidanza che, se è destinata a evolvere felicemente, arriva a termine.   »

Bimba di 3 anni morsa da una zecca (rimossa rapidamente)

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme.   »

Fontanella centrale chiusa precocemente: c’è da preoccuparsi?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti