Malattie mentali: gli adolescenti “a rischio” sono i più soggetti

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 08/05/2018 Aggiornato il 02/08/2018

Le malattie mentali sono in aumento. Specie tra i giovani ‘invisibili’, che vivono situazioni di forte disagio psicologico, fuori e dentro casa

Malattie mentali: gli adolescenti “a rischio” sono i più soggetti

Le malattie mentali colpiscono sempre di più i ragazzi. In particolare, quelli più problematici, che diventano ad “alto rischio”. Sono gli adolescenti autori di reati, dipendenti da alcol e droga, i minori stranieri non accompagnati, i ragazzi con problematiche famigliari e relazionali. Un’umanità molto vasta, che abbraccia situazioni psicologiche diverse ma accomunate dal forte rischio di cadere vittima di disagio psichico.

Problema emergente

Le malattie mentali in adolescenza sono un problema emergente e proprio per questo sono state al centro dello studio “La salute mentale degli adolescenti”, condotto dall’Autorità garante dell’infanzia e adolescenza su otto focus group, in altrettante città italiane, anche attraverso questionari sottoposti ai tribunali per i minorenni (Palermo, Genova, Caltanissetta, Catania e Milano).

Famiglie sole

Il risultato è stato sconfortante. Perché manca tutto per poter affrontare la situazione sempre più comune delle malattie mentali in adolescenza. Dall’integrazione alla corretta comunicazione tra gli operatori, ai servizi e alle strutture dedicati. Emerge, inoltre, la solitudine delle famiglie con adolescenti “a rischio”.

Servono interventi tempestivi

Come affrontare il problema? Occorrono interventi tempestivi, e continuativi, che accompagnino i minori in un percorso di crescita e integrazione sociale fino alla maggiore età. Tra le tante raccomandazioni, è emersa  l’esigenza di assegnare risorse adeguate per la salute mentale in adolescenza e attivare una collaborazione tra istituzioni e professionisti che si occupano della salute mentale dei ragazzi. ”Abbiamo fiducia di poter di contribuire al miglioramento del sistema” spiega Filomena Albano, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Attenzione ai primi sintomi

Pietro Ferrara della Sip, Società italiana di pediatria, evidenzia che serve la formazione dei pediatri, perché “insieme ad altre categorie che hanno a che fare con l’universo di bambini e adolescenti sono quelli che hanno un primo contatto e possono capire i segnali di disagio lanciati dai ragazzi”. 

 
 

Da sapere

INVISIBILI E VULNERABILI

I ragazzi maggiormente a rischio di sviluppare malattie mentali sono quelli con un disagio forte, diverso da quello fisiologico, fuori e dentro casa, che spesso diventano “invisibili” e per questo poco intercettabili.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti