Obesità infantile: un aiuto dai braccialetti alla moda?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 11/11/2014 Aggiornato il 11/11/2014

I braccialetti che tanto piacciono ai ragazzi potrebbero rivelarsi grandi alleati contro l’obesità infantile. Infatti, potrebbero registrare dati utili. Ecco quali

Obesità infantile: un aiuto dai braccialetti alla moda?

Ormai è noto a tutti: l’obesità infantile è in continua crescita, anche e soprattutto in Italia. Gli esperti sono sempre più convinti che per combattere quella che è diventata una vera e propria epidemia sia necessario agire su più fronti e servirsi di più armi. Una potrebbe essere rappresentata dai braccialetti e smartwatch che piacciano moltissimo ai giovani. Proprio per verificare la loro possibile efficacia in questo senso un gruppo di ricercatori americani della Johns Hopkins university ha iniziato una sperimentazione in un liceo della Florida.

Il progetto coinvolge 50 alunni obesi

Il progetto è stato avviato qualche tempo fa. Per prima cosa, gli studiosi hanno sottoposto tutti gli studenti a un check up completo, allo scopo di valutarne il peso e le condizioni di salute. Ora è iniziata la fase di selezione: l’intento è individuare 50 ragazzi che presentino problemi di obesità infantile o sovrappeso. I prescelti verranno poi dotati di uno speciale braccialetto chiamato fitbit.

L’accessorio aiuta a controllare lo stile di vita

Apparentemente l’accessorio è del tutto simile ai braccialetti che vanno molto di moda ultimamente e che quasi tutti gli adolescenti amano. Invece fitbit non ha solamente una valenza estetica. Infatti, è dotato di un meccanismo che è in grado di monitorare l’attività fisica svolta da chi lo indossa e le ore che dedica al sonno. Non solo. È associato a un’app creata appositamente per il progetto, che avrà la funzione di controllare come e quanto mangerà il ragazzo.

I ragazzi riceveranno consigli personalizzati

Fitbit registrerà tutti i dati raccolti e li invierà in tempo reale o in differita ai ricercatori. In questo modo, gli autori potranno fornire dei consigli utili agli studenti, via sms o attraverso un tweet. Quali? Per esempio, se l’adolescente segue una dieta troppo sregolata potrà ricevere suggerimenti per pasti più sani. Se, invece, è troppo sedentario, leggerà trucchi per vincere la pigrizia.

Uno strumento utile

Secondo gli esperti questo progetto ha tutte le carte in regola per dare buoni risultati. Infatti, è risaputo che i giovani tendono a seguire tutto ciò che è trendy. “Questo sistema è considerato “cool” dagli studenti ed è utile anche per dar loro una misura esatta di quello che stanno facendo” spiegano gli ideatori. Sicuramente, per contrastare il fenomeno dilagante dell’obesità infantile fra i giovani serviranno altre azioni, molte delle quali in realtà sono già state avviate, ma il ricorso ai braccialetti smart sembra comunque un passo importante. 

In breve

L’IMPORTANZA DEL BUON ESEMPIO

La lotta all’obesità infantile parte in famiglia. È importante che mamma e papà trasmettano modelli sani e regole corrette ai figli. Devono essere i primi a muoversi e mangiare in modo adeguato.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Ragazzina di 12 anni con problemi di comportamento

04/05/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I 12 anni possono essere un'età complicata, ma la pazienza unita a un ascolto attento e affettuoso possono aiutare a fronteggiarli senza troppi scossoni.   »

Fibromi in gravidanza: sono pericolosi?

02/05/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I fibromi in sé non costituiscono un pericolo per il bambino in utero, tuttavia è importante tenerli monitorati.  »

Embrione che non si vede alla quinta settimana

16/04/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Fare un'ecografia troppo presto (prima della settima settimana) non serve a nulla e, in più, è causa di grandi spaventi che ci si potrebbe risparmiare se solo si avesse un po' di pazienza.  »

Fai la tua domanda agli specialisti