Papilloma virus: 5 buone ragioni per fare il vaccino

Silvia Finazzi
A cura di Silvia Finazzi
Pubblicato il 08/04/2019 Aggiornato il 08/04/2019

Ci sono almeno cinque validi motivi per sottoporre i propri figli alla vaccinazione contro il Papilloma virus. Ecco quali sono

Papilloma virus: 5 buone ragioni per fare il vaccino

Da qualche tempo, i genitori hanno a disposizione un’arma in più per tutelate i propri figli e proteggere la loro salute: il vaccino contro il Papilloma virus, che da qualche anno fa parte del ventaglio di vaccinazioni raccomandate dagli esperti. Ancora oggi, però, molte mamme e molti papà nutrono dei dubbi sulla sua efficacia e sicurezza: è un peccato perché si tratta di un alleato importante. Secondo i medici, esistono almeno cinque valide ragioni per effettuarlo.

Protegge dal tumore alla cervice

Il Papilloma virus, chiamato anche Hpv, è un virus molto diffuso. Ne esistono più di 100 tipologie diverse: alcune vengono eliminate spontaneamente dall’organismo senza lasciare traccia, altre possono causare lesioni tipiche ai genitali, altre ancora, le più pericolose, possono dare origine al tumore del collo dell’utero. Secondo un’analisi pubblicata sulla rivista medica Lancet Oncology, la diffusione di screening e vaccini contro i Papilloma virus potrebbe prevenire fino a 13 milioni di casi di cancro del collo dell’utero entro il 2050.

Tutela anche i ragazzi

Anche gli uomini sono a rischio: l’Hpv può provocare anche tumori del pene, dell’ano, oltre che dell’orofaringe. Inoltre, è nota la correlazione fra Papilloma virus e prostatite cronica (infiammazione cronica della prostata) e fra Hpv e tumore alla prostata. La presenza del virus nell’uomo può anche influire sulla funzionalità dello sperma, interferendo con la fertilità e lo sviluppo dell’embrione. Non rinunciare alla vaccinazione, dunque, significa ridurre il rischio che i propri figli si ammalino di tumore e non solo.

Gli uomini possono fare da serbatoio del virus

È stato calcolato che un uomo ha un rischio cinque volte superiore rispetto alla donna d’infettarsi. E infettandosi non mette a rischio solo se stesso, ma anche la partner: specie quando la malattia è silente, il maschio diventa, dunque, un serbatoio del Papilloma virus e può diffonderlo.

La trasmissione è molto facile

La via principale di trasmissione è quella sessuale: il contagio però non avviene attraverso il sangue o altri fluidi (come lo sperma), ma per contatto diretto. Per contrarre il Papilloma virus, dunque, è sufficiente anche un solo rapporto sessuale o il contatto intimo, nel caso in cui il germe patogeno sia presente nelle zone esterne dei genitali.

Mette a rischio anche il cavo orale

Recentemente si è scoperto che il virus Hpv può essere trasmesso perfino attraverso i rapporti orali. In pratica, se le mucose del cavo orale entrano in contatto con genitali infetti con i tipi 16, 18 e 45 di Hpv (i tipi più aggressivi) allora, esattamente come il collo dell’utero, possono subire una trasformazione cellulare, che aumenta il rischio di tumore a questa zona, in entrambi i sessi.

 

 

 

Da sapere!

Il rischio di contrarre il Papilloma virus inizia con l’attività sessuale e cresce con l’aumentare del numero dei partner. Ecco perché la vaccinazione viene offerta ai ragazzi sotto gli 11-12 anni, che così possano immunizzarsi prima che inizino ad avere rapporti.

 

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