Papilloma virus e adolescenti: prevenire i tumori con il vaccino

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 16/08/2012 Aggiornato il 16/12/2019

Alcuni tipi di papilloma virus possono causare tumori all'apparato genitale maschile e femminile. Il vaccino è consigliato alle dodicenni

Papilloma virus e adolescenti: prevenire i tumori con il vaccino

Le malattie a trasmissione sessuale sono sempre più frequenti, soprattutto tra gli adolescenti. Alla loro diffusione contribuiscono l’età sempre più precoce dei primi rapporti e la conoscenza superficiale dei rischi a cui si è esposti. Tra i virus che si trasmettono sessualmente e che col tempo possono causare tumori genitali ci sono i papilloma virus. Mario Sideri, direttore del dipartimento di ginecologia preventiva presso l’Istituto europeo di oncologia, ci spiega che cosa sono e come contrastarli.

Che cosa sono i papilloma virus e che tipo di tumori possono causare?

Sono comuni abitatori delle mucose della congiuntiva (la membrana che ricopre il bulbo oculare), del cavo orale, dell’ano, del pene, della vulva, della vagina e della cervice uterina; causano tumori in tutti questi organi. La cervice è quello più suscettibile al papilloma virus, soprattutto dalla prima mestruazione nell’adolescenza; la vagina, invece, è la più resistente alla sua azione.

 

Come si trasmette il virus e quali precauzioni bisogna adottare?

Il virus si trasmette per contatto diretto, non va mai nel sangue. Non ci sono precauzioni da adottare, poiché la presenza virale a livello delle mucose è normale. In questo senso la presenza e la trasmissione del papilloma virus non è da considerare una malattia sessualmente trasmessa, ma un microbo a trasmissone sessuale che può essere l’origine di malattie importanti quali i tumori.

Per le infezioni della cervice uterina l’uso del preservativo diminuisce il passaggio del papilloma virus al momento del rapporto, senza però proteggere completamente; anche la circoncisione maschile offre protezione, sebbene parziale. L’unica prevenzione efficace contro l’infezione virale della cervice è la vaccinazione, in particolare prima dell’inizio dell’attività sessuale.

Quali sono i sintomi dell’infezione virale?

Purtroppo l’infezione è asintomatica.

Per quale motivo gli adolescenti, le ragazze in particolare, sono i soggetti più a rischio?

Perché la cervice uterina tra i 10 e i 20 anni è particolarmente suscettibile all’infezione virale.

Anche i maschi possono contrarre il virus e sviluppare il tumore all’apparato genitale?

Certo, proprio perché il virus abita sulle mucose di organi maschili e femminili. Il tumore alla cervice uterina, però, è il più diffuso e quindi assume una rilevanza sociale. Ci tengo a precisare che il tumore non prende origine direttamente dalla mucosa del collo dell’utero, ma da alcune alterazioni della superficie, ovvero delle macchie causate dal virus.

Queste macchie sono individuate dal pap test e la loro eliminazione chirurgica serve a prevenire l’insorgenza del tumore. Ecco perché nei Paesi in cui è stato introdotto il pap test si è verificata una drastica riduzione del carcinoma. Se poi si fa ricorso al vaccino, si previene la formazione delle macchie e si evita qualsiasi intervento chirurgico.

A chi consiglia il vaccino contro il papilloma virus e qual è l’età migliore per vaccinarsi?

Il vaccino è consigliato alle ragazzine giovanissime perché l’organo più sensibile all’azione virale è appunto la cervice uterina (collo dell’utero); quindi è bene vaccinarle nella seconda decade di vita. Il vaccino è molto potente e ha dimostrato di proteggere dall’infezione anche le donne adulte sino a 45 anni, e i maschi sino a 26 anni. Tuttavia, rispetto al carcinoma della cervice uterina, gli altri tumori sono molto meno rilevanti e quindi non si raccomanda la vaccinazione sistematica della popolazione. A livello personale, però, è bene sapere che il vaccino offre un certo grado di protezione.

Chi ha diritto a vaccinarsi gratuitamente e a che struttura ci si deve rivolgere?

Le dodicenni sono le destinatarie della campagna vaccinale gratuita promossa dalle Regioni; ogni Regione ha una propria organizzazione che in genere si serve dei centri vaccinali. Per le altre fasce di età, vi sono variazioni regionali che vanno dalla vaccinazione gratuita alla disponibilità di un prezzo agevolato per le età non comprese nella vaccinazione pubblica.

A che punto è arrivata la ricerca rispetto al vaccino: è efficace al 100% nel prevenire lesioni e di conseguenza i tumori?

Il vaccino nella fascia di età delle dodicenni ha un’efficacia del 100% nel prevenire i tumori legati ai tipi virali vaccinali 16 e 18 che sono responsabili del 70% dei tumori della cervice. Il vaccino è efficace in modo parziale anche sugli altri 12 tipi virali responsabili del restante 30% dei casi. Globalmente si stima che l’efficacia della vaccinazione si attesti introno al 80-85% dei casi.

In breve

Il preservativo non basta per evitare l’infezione da papilloma virus

“Per le infezioni della cervice – spiega Mario Sideri, direttore del dipartimento di ginecologia preventiva presso l’Istituto europeo di Oncologia – l’uso del preservativo diminuisce il passaggio del papilloma virus al momento del rapporto, senza però proteggere completamente; anche la circoncisione maschile offre protezione, sebbene parziale. L’unica prevenzione efficace contro l’infezione virale della cervice è la vaccinazione, in particolare prima dell’inizio dell’attività sessuale”.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti