Papilloma virus, la terapia vincente è il vaccino

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 03/02/2021 Aggiornato il 03/02/2021

Una ricerca dell’università di Padova ha dimostrato che il vaccino anti-Hpv, ossia il papilloma virus, non è utile solo per la prevenzione ma anche come cura

Papilloma virus, la terapia vincente è il vaccino

È stato recentemente pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Vaccines uno studio dell’unità di Andrologia e Medicina Riproduzione dell’Azienda ospedaliera Università di Padova che ha dimostrato come il vaccino anti-HPV (Papilloma virus), normalmente somministrato a scopo preventivo contro lo sviluppo dei tumori dell’orofaringe e delle vie genitali maschili e femminili, possa avere anche un effetto terapeutico, riducendo i tempi di guarigione dei pazienti già infetti. 

L’importanza degli anticorpi

Da tempo, molti ricercatori cercano di comprendere i meccanismi attraverso i quali il virus, che colpisce oltre il 60% delle persone sessualmente attive, e per il quale a oggi non esiste terapia, è in grado di indurre patologie oncologiche, infertilità di coppia e poliabortività. È quindi particolarmente importante il risultato della ricerca dell’Università di Padova. Su un campione di 379 maschi HPV-positivi, i ricercatori padovani hanno dimostrato che la vaccinazione anti-HPV si associava a una completa eliminazione virale nell’86% dei casi. Analizzando le differenze tra guariti e non guariti, gli scienziati hanno messo in luce che questi ultimi, pur producendo anticorpi anti-HPV, presentavano un tasso di anticorpi molto più basso, circa sette volte, rispetto ai guariti.

L’efficacia terapeutica del vaccino

Il capo della ricerca, professore Carlo Foresta, ha spiegato come la protezione dall’infezione dipende esclusivamente dalla capacità dei pazienti di sviluppare anticorpi circolanti contro il virus, e la protezione è tanto maggiore quanto più elevato è il tasso anticorpale. Per le persone che presentano già l’infezione, i tempi di eliminazione del virus sono mediamente di circa due anni, durante i quali sono esposti ad alto rischio di sviluppare tumori e infertilità. Lo studio ha permesso di determinare un valore soglia di anticorpi circolanti in grado di determinare l’efficacia terapeutica del vaccino. Pertanto, nei casi di scarsa produzione anticorpale, è possibile ipotizzare l’impiego di un secondo ciclo vaccinale o di una dose aggiuntiva per garantire l’effetto curativo.

 

 
 
 

Lo sapevi che? 

La vaccinazione anti-HPV in Italia è raccomandata per le ragazze e i ragazzi nel corso del dodicesimo anno di età, ovvero prima che diventino sessualmente attivi, ed è gratuita se effettuata in questa fascia d’età.

 

Fonti / Bibliografia

  • Vaccines | Free Full-Text | Serum Anti-HPV Antibody Titer as a Marker of Vaccine Effectiveness in Males with Genital InfectionIntroduction: Persistent human papillomavirus (HPV) semen infection is increasingly associated with male infertility. Adjuvant HPV vaccination is suggested to reduce the time to clearance and the disease relapse in males with persistent HPV semen infection. However, only a sub-population of patients show a clinical benefit from adjuvant vaccination. Here, we aimed to address the effectiveness rate of HPV adjuvant vaccination in males with genital tract infection and the possible prognostic markers of healing. Methods: Clinical records from 379 patients with persistent seminal HPV detection, all receiving HPV adjuvant vaccination, were considered. Clinical data, including genital HPV-DNA assessment by INNO-LiPA genotyping, semen HPV-DNA analysis by FISH analysis and serum antibody titer, were collected at basal (T0) and after 6 months (T1) since the vaccination cycle ended. Results: Clearance of genital HPV-DNA was recorded in 326 (86%) patients. Serum HPV-antibody titer at T1 was the m...
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