Pidocchi: attenzione ai selfie

Le infestazioni da pidocchi sembrano impossibili da sconfiggere in modo definitivo. Ogni anno, infatti, si verificano varie epidemie. Sotto accusa ora anche i selfie

Pidocchi: attenzione ai selfie

La moda dei selfie, secondo un’esperta americana, può concorrere alla diffusione delle infestazioni da pidocchi. Questo perlomeno è quanto suggerisce la dottoressa american Marcy McQuillan, specialista di un importante centro per il trattamento dalle infestazioni di pidocchi, il Nitless Noggins.

Contatti ravvicinati?

L’esperta ha spiegato di aver indagato sulle abitudini di vita dei propri pazienti. In particolare, avrebbe chiesto loro quanti avessero l’abitudine di scattarsi dei selfie. Dalle risposte ricevute, è emerso che molti degli adolescenti che si erano rivolti al centro amavano farsi autoscatti di gruppo. La McQuillan ne ha dedotto che la moda dei selfie potrebbe aver contribuito all’aumento delle infestazioni di pidocchi registrato negli ultimi mesi fra i ragazzini americani. Secondo l’esperta, infatti, la vicinanza richiesta dai selfie di gruppo potrebbe contribuire alla diffusione dei parassiti. 

Tante perplessità

Non tutti gli esperti, però, sono d’accordo con queste conclusioni. Infatti, i pidocchi non sono in grado né di volare né di saltare e si trasmettono solo per contatto diretto. Per molti, la vicinanza richiesta dall’autoscatto dura troppo poco per consentire ai parassiti di diffondersi. Secondo Richard Pollack, docente della Harvard School of Public Health a Boston, la teoria della dottoressa McQuillan non è credibile e forse è stata solo una trovata pubblicitaria. 

 
 
 

In breve

COME AVVIENE LA TRASMISSIONE

In genere, la trasmissione dei pidocchi avviene quando ci si scambia mollette, bigodini, pettine, sciarpe, cappelli oppure quando si entra in contatto con capelli caduti e vaganti nell’ambiente, su cui sono rimaste incollate le uova, che in media, lontano dalla nuca, sopravvivono per una settimana.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Bimba che di notte si sveglia spesso

I disturbi del sonno possono essere ben controllati con la pratica del co-sleepeeng, che consiste nel far dormire il bambino "accanto ai genitori", ma non nello stesso letto.   »

Dubbi sulle date delle vaccinazioni

Le date che vengono indicate per vaccinare i bambini sono approvate dalla Comunità scientifica pediatrica, quindi non di deve temere di rispettarle.   »

In che settimana di gravidanza si vede l’embrione con l’ecografia?

In genere l'ecografia permette di vedere il bambino (e il suo cuoricino che batte) a partire dalla sesta settimana di gravidanza.   »

Si ammala spesso: è normale che accada?

Febbre, tosse, raffreddore frequenti sono lo scotto che i bambini pagano alla socializzazione. Non sono preoccupanti: alla fine, nonostante questo, crescono tutti forti e sani. L'unica condizione che deve preoccupare davvero perché espone a pericoli è l'obesità: il resto passa senza conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti