A cura di Laura RaimondiPubblicato il 19/09/2018Aggiornato il 19/09/2018
Brutte notizie per gli studenti che speravano di poter studiare…dormendo: l’ipnopedia resta un miraggio
Le speranze di chi sognava di “studiare” durante il sonno sono spente: uno studio conferma il proverbio “chi dorme non piglia pesci”. E soprattutto non impara. Secondo la scienza, infatti, la cosiddetta ipnopedia, ovvero la capacità di imparare durante il riposo, resta un sogno impossibile.
Le prove della magnetoencelografia
A confermarlo è ora uno studio belga dell’Uni-Ulb Neurosciences Institute, pubblicato sulla rivista medica Scientific Reports. La ricerca, che ha coinvolto 26 volontari, ha esaminato sia il sonnodella fase non Rem, quando si passa dal sonno leggero a quello più profondo, sia la fase di veglia. Durante il test ai partecipanti è stato presentato un flusso veloce di suoni in modo casuale oppure un insieme di suoni più precisi, adatti alla categorizzazione in tre tipologie differenti. Attraverso un esame particolare, la magnetoencefalografia, è emerso che i volontari erano in grado di ascoltare questi stimoli uditivi, ma non potevano categorizzarli in gruppi distinti. Da svegli, invece, questo compito era eseguito senza alcun problema.
Apprendimento notturno: sì o no?
Eppure una ricerca israeliana pubblicata tempo fa sulla rivista Nature Neuroscience, sosteneva che l’ ipnopedia è possibile. Gli studiosi del Weizmann Institute of Science avevano sottoposto i volontari durante la fase di riposo a suoni associati a odori più o meno gradevoli. Il giorno successivo, da svegli, i partecipanti avevano associato a ogni suono un tipo di respirazione diversa. Come accaduto durante il sonno, suoni che ricordavano l’odore di “pesce marcio” erano collegati a respiri brevi, mentre odori simili al profumo di shampoo erano correlati a respiri lunghi e intensi. In realtà, gli stessi scienziati israeliani avevano espresso i limiti dello studio: non tutto si può apprendere dormendo. Gli studenti sono avvisati…
Lo sapevi che?
Il termine ipnopedia indica l’apprendimento mnemonico durante il sonno in seguito a stimoli uditivi.
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