Psicosi indotte da sostanze: casi in pericoloso aumento

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 07/07/2017 Aggiornato il 07/07/2017

Picco di casi di psicosi indotte da sostanze: negli ultimi 5 anni +40%. Violenza, allucinazioni e deliri persecutori sono alcuni dei sintomi cui prestare molta attenzione

Psicosi indotte da sostanze: casi in pericoloso aumento

Esplosioni di violenza, allucinazioni e deliri persecutori: sono alcuni dei sintomi delle psicosi indotte da sostanze, scatenate appunto  dall’abuso di droghe come cocaina, cannabis e amfetamine. Ne hanno parlato gli esperti riuniti a Milano in occasione della settima edizione del Forum biennale internazionale ‘Innopsy’ (Innovazione in psichiatria), sottolineando come questa condizione interessi ragazzi sempre più giovani: “Gli under 18 che arrivano all’attenzione degli specialisti sono sempre più numerosi”.

Conseguenze molto gravi

Per questa problematica – fanno notare i medici – si può finire in clinica psichiatrica anche a 16 anni, le ricadute sullo sviluppo del cervello e sulle capacità cognitive possono essere anche molto gravi e recuperare le funzioni perdute può essere molto complicato (e, in alcuni casi, impossibile).

Un problema emergente

Spiega Alfredo Carlo Altamura, direttore del Dipartimento di neuroscienze e salute mentale dell’Irccs Policlinico di Milano e professore ordinario di Psichiatria all’università Statale: “quello della psicosi indotta da sostanze  è un problema emergente, si può parlare di una diagnosi nuova. I casi sono in aumento: secondo i nostri dati, queste forme negli ultimi 5 anni sono aumentate di circa il 40%”

Cocaina e cannabis

I ricercatori guidati da Altamura hanno esaminato casi di psicosi indotte da uso soprattutto di cocaina e cannabis, ma anche amfetamine. “Abbiamo potuto osservare un’alterazione dei sistemi di trasmissione del cervello nella zona dei lobi frontali e temporali”. Altamura sottolinea che nel cervello di chi sviluppa psicosi indotte da sostanze “si vedono modificazioni specifiche, diverse da quelle della schizofrenia e di altri disturbi di malattia mentale psicotica. Tutto questo deve far paura – continua l’esperto -: sono forme di una certa gravità e se c’è familiarità per il disturbo bipolare o per la schizofrenia diventano distruttive. È un rischio cui questi giovani possono inconsapevolmente andare incontro”.

Il ruolo del Dna

“Questi quadri psichiatrici – conclude Altamura – si possono sviluppare anche a distanza di anni da quando si è fatto abuso di sostanze e si innestano sulla base di una suscettibilità genetica, ma se non ci fosse l’uso di droghe non esploderebbero. Ecco perché è importante evidenziare l’impatto crescente della problematica”.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Il cervello di un ragazzino è meno protetto rispetto all’adulto di fronte all’impatto di sostanze psicostimolanti, come la cocaina, ma anche la cannabis da sola.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Carenza di vitamina B12 in gravidanza: ci sono rischi per il bambino?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nelle donne che seguono un'alimentazione vegane è comune la carenza di vitamina B12, quindi l'assunzione di integratori che la contengono diventa indispensabile. Ma se il deficit è lieve e la dieta include anche alimenti di origine animale non ci sono rischi per lo sviluppo del feto.   »

Litigi ingestibili tra fratelli: che fare?

23/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Come faccio a togliere la poppata notturna a un bimbo di un anno?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per indurre il bambino a rinunciare a bere il latte durante la notte può essere una buona strategia sostituirlo gradualmente con l'acqua.  »

Nausea fortissima che si protrae oltre il 1° trimestre: che fare?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali.   »

Salmone scaduto: dopo quanto possono comparire i sintomi di un’intossicazione?

17/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Il lasso di tempo che intercorre tra l'assunzione di un cibo contaminato e l'eventuale comparsa di sintomi da intossicazione dipende dal tipo di agente infettivo coinvolto.   »

Camera gestazionale più piccola dell’atteso: proseguirà la gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Bisogna sempre attendere l'8^ settimana prima di pronunciarsi rispetto al destino di una gravidanza e anche qui con un margine di errore dell'1% sull'esito favorevole dello sviluppo embrio-fetale. L'aspetto importante è che questo processo di selezione sia rispettato e compreso dalla donna.   »

Gravidanza e poca tolleranza nei confronti dell’integrazione di magnesio

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro.  »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti