Purple drank: sciroppo e gassosa per sballarsi è la nuova droga low cost
A cura di Pamela FranzisiPubblicato il 13/03/2019Aggiornato il 13/03/2019
Si chiama Purple drank o sballo viola per il suo colore violaceo: è la nuova droga a basso costo e quindi accessibile a tutti a base di sciroppo e gassosa. Gli effetti sulla salute sono devastanti
L’allarme purple drank è partito dal nord Italia, ma sta interessando sempre più anche il Sud e vede coinvolti numerosi giovani nel consumo di un pericoloso mix dannoso per il cervello. Gli effetti della droga sono cantati anche in alcune canzoni dei trapper, i nuovi cantanti rapper che piacciono tanto agli adolescenti.
Un sedativo della tosse
Basta uno sciroppo sedativo della tosse mescolato alla comune gassosa per ottenere una miscela da sballo, il purple drank, appunto. L’ingrediente principale, che si può acquistare in qualsiasi farmacia costa poco: la bevanda ottenuta, spesso consumata in discoteca, è a base di codeina (un derivato della morfina) e di un antistaminico, la difenidramina e produce effetti sedativi e psicoattivi.
Rischio dipendenza
La codeina è rischiosa soprattutto se accompagnata dall’alcol ed, essendo un derivato dell’oppio, può causare dipendenza. Chi ne fa uso è spesso portato a consumarne sempre di più e sempre più spesso. Le crisi di astinenza provocano irritabilità, insonnia e desiderio irrefrenabile di assumere il farmaco. Secondo gli esperti, poi, bisogna fare attenzione ai pericoli derivanti dall’abuso: dopo oltre trenta giorni di seguito aumenta di molto il rischio di morte prematura, mentre un suo utilizzo costante per sei mesi porta a gravi problemi per il cuore e la circolazione.
Da sapere!
Il pericolo del purple drank è dovuto al mix tra due elementi che producono effetti che i ragazzi non sono in grado di controllare.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
Nelle donne che seguono un'alimentazione vegane è comune la carenza di vitamina B12, quindi l'assunzione di integratori che la contengono diventa indispensabile. Ma se il deficit è lieve e la dieta include anche alimenti di origine animale non ci sono rischi per lo sviluppo del feto.
»
Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari. »
I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio. »
Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali. »
Il lasso di tempo che intercorre tra l'assunzione di un cibo contaminato e l'eventuale comparsa di sintomi da intossicazione dipende dal tipo di agente infettivo coinvolto. »
Bisogna sempre attendere l'8^ settimana prima di pronunciarsi rispetto al destino di una gravidanza e anche qui con un margine di errore dell'1% sull'esito favorevole dello sviluppo embrio-fetale. L'aspetto importante è che questo processo di selezione sia rispettato e compreso dalla donna. »
La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro. »
Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi. »