Rapporto sul fumo in Italia: in aumento tra i ragazzi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 26/08/2014 Aggiornato il 26/08/2014

Nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni il 22 per cento dei ragazzi ha il vizio del fumo, in pratica 1 su 5

Rapporto sul fumo in Italia: in aumento tra i ragazzi

Più di un ragazzo su cinque, in Italia, è un fumatore abituale. È quanto emerge dal Rapporto annuale dell’Osservatorio nazionale fumo, alcol e droga dell’Istituto superiore di sanità che analizza i dati del Rapporto sul fumo in Italia elaborato ogni anno. Nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni consuma abitualmente tabacco il 22 per cento dei ragazzi. In media i giovani iniziano a fumare intorno ai 17 anni, ma il 13 per cento dei fumatori comincia prima dei 15 anni.

Perché i ragazzi fumano?

Come sempre è l’esempio dei coetanei l’evento decisivo: quasi il 60 per cento degli interpellati dice di essere stato avviato al fumo da amici, di essersi lasciato tentare da altri ragazzi che già fumavano. Ci sono poi quelli che hanno provato e hanno apprezzato il “sapore” delle sigarette (il 17%) e quelli che hanno provato per il desiderio di sentirsi più grande, per l’influenza di familiari tabagisti o quella di un partner. Emerge anche la “moda” delle sigarette fatte a mano, preferite dai più giovani anche perché più economiche.

Piacciono di più le sigarette fatte a mano

Secondo Roberta Pacifici, direttore dell’Osservatorio sul fumo, si tratta prima di tutto di una questione economica perché il prezzo del tabacco trinciato per fare 20 sigarette è più basso rispetto anche alle sigarette più economiche oggi sul mercato. In secondo luogo rollare il tabacco è diventata una moda. I giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni si accendono in media 10 sigarette ogni giorno, ma una buona percentuale di loro (il 28%) ammette di fumare anche tra le 15 e le 24 sigarette nell’arco della giornata.

Come scoraggiare i giovani fumatori

Secondo l’Organizzazione mondiale di sanità per contrastare il problema del fumo tra i ragazzi sarebbe utile aumentare il prezzo del tabacco. Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, rivela che soltanto l’otto per cento della popolazione mondiale vive in Paesi con una tassazione sufficientemente alta da scoraggiare il consumo di sigarette e sigari. L’Italia su questo fronte è indietro: siamo al 15° posto in Europa.

Utile la pubblicità indiretta

Secondo Roberta Pacifici sarebbe utile anche lavorare sulla pubblicità indiretta e introdurre regole più severe che limitino l’accesso di bambini e adolescenti a film che contengono scene di violenza o sesso e anche scene di fumo pretestuose o ingiustificate. Fondamentale sarebbe, inoltre, investire di più in educazione e campagne d’informazione sui danni del fumo, coinvolgendo i bambini già dalla scuola primaria. 

In breve

PIU’ GIOVANI FUMATORI DA UN ANNO ALL’ALTRO

Confrontando i dati di quest’anno con quelli del 2013, appare chiaro che i ragazzi italiani fumano sempre di più. È addirittura comparso un “gruppo” nuovo: un 1,3 per cento di intervistati che dichiara di superare le 25 sigarette al giorno.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti