Salute e sesso: i giovani chiedono al dottor Google

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/07/2015 Aggiornato il 27/07/2015

Gli adolescenti si rivolgono sempre più spesso al web, più precisamente a Google, per aver informazioni su sesso e salute

Salute e sesso: i giovani chiedono al dottor Google

Google è il dottore, ma anche l’amico e il confidente preferito dagli adolescenti. Almeno da quelli d’oltreoceano, stando ai risultati di un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori statunitensi della Northwestern University. Sono sempre più numerosi, infatti, i giovani e i giovanissimi che scelgono di sanare dubbi e curiosità in materia di salute, sesso, pubertà e altri argomenti “scottanti” navigando nel web, rivolgendo domande e interrogativi a colui che ha sempre la risposta pronta: dottor Google.

Lo studio su oltre 1.000 adolescenti

Gli esperti Usa hanno coinvolto nella ricerca 1.156 adolescenti di età compresa tra i 13 e i 18 anni. Tutti sono stati invitati a rispondere a una serie di questionari riguardanti l’uso del web e le fonti utilizzate per reperire informazioni utili. Lo scopo era capire a chi si rivolgessero i giovani per trovare una risposta alle loro domande su temi come salute e sesso.

Una fonte che piace a molti ragazzi

 

I risultati hanno svelato che “dottor Google” piace parecchio ed è la principale fonte di riferimento per raccogliere informazioni in merito a salute, sesso&co per ben l’84% degli adolescenti americani. Moltissimi giovani, dunque, chiedono alla rete e una buona percentuale di loro si fida di quello che reperisce facilmente online. Addirittura dallo studio emerge che il 30% dei giovanissimi ha modificato abitudini, scelte e comportamenti in base ai suggerimenti scovati in rete e il 21% di loro, per avere sempre tutto a portata di click, ha scaricato un’app di salute sullo smartphone.

 

Gli argomenti più cercati sono sport e dieta

 

Ma perché gli adolescenti chiedono al web per aver risposte su salute&Co? La maggioranza di loro comincia a navigare online alla ricerca di informazioni su argomenti come salute, depressione, sesso o pubertà per fare i compiti o le ricerche scolastiche (53%). Ma una buona percentuale di giovani comincia a sviluppare una voglia di prendersi cura di sé (45%) e di fare chiarezza su alcune malattie, sui relativi sintomi e sulla possibile diagnosi (33%). Per quanto riguarda i temi più cercati, al primo posto si piazzano sport ed esercizio fisico, con un buon 42% di adolescenti curiosi in materia, seguiti da dieta e alimentazione (36%), stress e ansia (19%), malattie sessualmente trasmissibili () e pubertà (18%), depressione e sonno (16%).

 

 

In breve

FONTI ANCHE GENITORI E SCUOLA

Secondo la ricerca, il 13% dei ragazzi sceglie dottor Google perché è a disagio a confrontarsi con gli adulti più vicini su alcuni temi. Ma anche i genitori e la scuola forniscono una buona fetta di informazioni: i primi sono scelti dal 55% degli adolescenti, la seconda rappresenta una valida fonte di notizie per il 32% dei ragazzi.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Ecografia e dimensioni del bambino modeste: cosa può essere?

24/02/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le ragiono per le quali il bambino durante la gravidanza cresce poco possono essere varie: solo successive ecografie di controllo riescono a stabilire quale può essere.   »

Le flash card di anatomia sono adatte a tre anni di età?

19/02/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Una bimba di tre anni il corpo umano dovrebbe cominciare a conoscerlo partendo dalle varie parti del suo: manine, piedini, nasino, bocca, orecchie e così via.   »

TSH oltre il limite: ci sono rischi in gravidanza?

14/02/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore di TSH che supera di poco la soglia considerata ottimale non espone il feto a particolari pericoli. A patto però di assumere l'Eutirox e di controllare con regolarità la funzionalità tiroidea.   »

Fai la tua domanda agli specialisti