Se i ragazzi dormono poco, rischiano tanto

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/05/2015 Aggiornato il 12/05/2015

C’è un legame tra il sonno scarso degli adolescenti e il rischio di sviluppare comportamenti a rischio. I suggerimenti dei pediatri

Se i ragazzi dormono poco, rischiano tanto

Il poco sonno può aumentare il rischio di alcolismo e consumo di droghe. È quanto sostiene un gruppo di ricercatori della Idaho State University (Stati Uniti). Analizzando i risultati di un sondaggio condotto su circa 6.500 adolescenti americani, gli scienziati hanno scoperto che chi manifestava problemi a dormire era anche più soggetto al binge drinking (bere per ubriacarsi) e faceva più spesso uso di sostanze stupefacenti. Negli anni successivi, manifestava anche maggiori difficoltà a controllarsi con l’alcol ed era più soggetto all’uso di droghe e comportamenti sessuali a rischio. Coloro che riferivano di avere problemi di sonno avevano il 33% in più di rischio di andare incontro a questi problemi rispetto a coloro che riposavano bene.

Un problema in crescita tra i giovani

L’insonnia colpisce fino a un under 14 su cinque e, nei più piccoli, spesso si associa a disturbi del comportamento come iperattività, scarsa capacità di attenzione, aggressività, oltre che a un calo consistente del rendimento scolastico. Nei più grandi, secondo questo studio americano, il poco sonno può aumentare il rischio di alcolismo e consumo di droghe.

Colpa anche dei genitori

In oltre 8 casi su 10 questo problema è la conseguenza di cattive abitudini date dai genitori. L’allarme è stato lanciato di recente dall’Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss). E siccome il poco sonno può aumentare il rischio di alcolismo e consumo di droghe, i pediatri suggeriscono così ai genitori la “regole dei cinque sensi”, valida sia per bambini sia per adolescenti.

Le regole dei 5 sensi

– Per la vista: no a tablet, computer e tv dopo le otto di sera.

– Per il gusto: sì a una tazza di latte prima di dormire.

– Per l’olfatto: cambiare spesso le lenzuola perché siano fresche e profumate, magari alla lavanda che riduce la frequenza cardiaca preparando al relax.

– Per il tatto: mantenere la temperatura della stanza attorno ai 18 gradi, per non alterare la termoregolazione.

– Per l’udito: 30 minuti prima di andare a letto, è bene ridurre i rumori in casa e, se si abita in una zona molto rumorosa, usare il “rumore bianco” per essere meno infastiditi dai suoni esterni.

L’importanza dell’orario

In ogni caso è fondamentale essere sotto le coperte entro le 9: dopo, i bambini impiegano molto più tempo per addormentarsi e si svegliano più spesso di notte.

 

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lo sapevi che?

Nel corso dell’ultimo secolo si è “persa” più di un’ora di sonno per notte, anche fra i bambini più piccoli, che oggi dormono in media 40 minuti meno del necessario.

 

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