Senza parental control, ragazzi a rischio su internet

Il 40% degli adolescenti ammette di visitare siti proibiti e ha una vita segreta in Internet che i genitori non immaginano. Eppure basterebbe il parental control e maggiori attenzioni per evitare pericoli

Senza parental control, ragazzi a rischio su internet

 

Genitori completamente ingenui e ragazzi sempre più scatenati on line. Si, perché i grandi pensano sempre che i loro figli siano correttissimi e non facciano nulla di male in Internet, gli adolescenti lasciano credere. E senza nessun dispositivo di parental control o altro tipo di controllo, sono liberi di andare dappertutto on line, anche e soprattutto  dove non dovrebbero. Sono questi i risultati sconcertanti di un recente studio europeo commissionato da McAfee sul comportamento degli adolescenti in Internet.

Un divario enorme tra genitori e figli

I genitori si fidano ciecamente dei propri figli mentre sono in Internet, al punto da non inserire il parental control (sistema che impedisce l’accesso a siti non adatti) e non verificare quello che fanno. Eppure In Italia sono molti gli adolescenti che accedono volontariamente a contenuti non appropriati online, nonostante il 76% abbia dichiarato che i loro genitori confidano nella correttezza del loro comportamento online.

Le attività proibite dei ragazzi italiani

Si tratta di un divario che sta consentendo a molti adolescenti di compiere online attività discutibili e alle volte anche illegali:

– Il 40% degli adolescenti ha ammesso di visitare siti web che i genitori disapproverebbero, mentre solo il 28% dei genitori pensa che i propri figli consulterebbero siti simili.

– Il 45% degli adolescenti ha visto intenzionalmente contenuti video sapendo che i propri genitori non avrebbero approvato, mentre solo il 32% dei genitori pensa che il proprio figlio lo farebbe.

– Il 30% degli adolescenti ha ammesso di aver acquistato online musica piratata e un preoccupante 3% ha dichiarato di aver acquistato alcool o droghe su Internet.

– Il 26% degli adolescenti ha inviato o pubblicato online una propria foto in abiti succinti.

– Il 10% dei ragazzi ha ammesso di aver ricercato online le risposte a un esame, mentre molti genitori (76%) sono certi che i propri figli non lo farebbero.

– Il 25% degli adolescenti ricerca intenzionalmente immagini di nudo o contenuti pornografici online e il 42% visualizza questo tipo di immagini fino a un paio di volte al mese (il 6% anche più volte al giorno).

– Il 12% degli adolescenti ha dichiarato di aver incontrato realmente persone conosciute online.

Controllo e dialogo da parte dei genitori

Come possono evitare tutto questo i genitori? Ecco, secondo gli esperti, che cosa dovrebbero fare gli adulti:

– avere frequenti conversazioni a tu per tu con gli adolescenti per essere informati sulle scelte che stanno facendo online e i rischi e le conseguenze delle loro azioni.

– essere attenti nel configurare le funzioni di parental control, che va installato anche sugli smartphone, per mantenere un occhio vigile, per sapere come e quando i propri figli scoprono ciò che li circonda online.

– giocare d’anticipo con gli adolescenti sulle attività di monitoraggio e i controlli attuati sui propri dispositivi di accesso a Internet. Molti ragazzi ci penserebbero due volte prima di fare alcune cose on line, se sapessero che i genitori li stanno guardando.

In breve

COSÌ I RAGAZZI MANTENGONO I SEGRETI

– Il 60% degli adolescenti minimizza la finestra browser quando un genitore entra nella stanza.
– Il 41% cancella la cronologia del browser.
– Il 36% degli adolescenti ha consultato qualcosa non a casa propria.
– Il 14% nasconde o elimina contenuti non appropriati.
– Il 14% dei ragazzi ha creato un indirizzo di posta elettronica privato sconosciuto ai propri genitori.

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