Sigarette elettroniche? Più probabilità di fumare… sul serio

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 06/09/2016 Aggiornato il 06/09/2016

I ragazzi che fanno uso delle sigarette elettroniche sono più portati a fumare quelle tradizionali. Ecco perché

Sigarette elettroniche? Più probabilità di fumare… sul serio

Sono sempre più numerosi i giovani (anche preadolescenti) che “svapano”  le sigarette elettroniche. Questo tipo di soluzione, apparentemente innocua e usata dagli adulti per smettere di fumare in modo graduale, in realtà peggiorerebbe la situazione. Ovvero, i ragazzi che ricorrono alle sigarette elettroniche, secondo alcuni studi, avrebbero addirittura più probabilità di fumare poi quelle vere.

Lo studio americano

La ricerca che si è occupata del legame tra sigarette elettroniche e sigarette vere, è stata condotta dalla University of Southern California e pubblicata sulla rivista Pediatrics. Per effettuare questo studio, è stato analizzato un significativo campione di ragazzi. Nello specifico, sono stati osservati i comportamenti di 300 studenti delle scuole superiori californiane. Di questi ragazzi, almeno la metà aveva provato a svapare le sigarette e, dato fondamentale, di questo tipo di fumatori poi il 40% è ricorso alle sigarette normali (nell’arco di un anno) e, quindi, al dannoso tabacco.

I pericoli del tabacco

Il fumo è, purtroppo, in aumento anche tra i giovanissimi. E per giovanissimi, si intendono oggi ragazzini di circa 11-12 anni, dunque studenti addirittura delle medie e della prima classe delle scuole secondarie. Il vizio del fumo ha, come è sempre stato, un esordio di tipo “imitativo”, per fare gruppo. Ma ogg, i ragazzini sono sempre più connessi e paradossalmente sempre più soli. Anche questo tipo di nuova solitudine da iper-connessione porta a ricorrere a nuovi vizi, a intrattenimenti pericolosi per la salute e per la crescita psico-fisica.

 

 
 
 

In breve

SI’ ALLE CAMPAGNE NO SMOKING

Campagne contro il fumo ed educazione alla salute nelle scuole, oltre che in famiglia. Questi i primi step per preservare i ragazzi da questo insalubre vizio. Al contempo, andrebbero maggiormente favorite attività fisica e socialità reale dei giovani attraverso attività sportive gratuite, spazi di aggregazione sociale e una più elevata attenzione verso le situazioni di disagio psicologico.

 

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