Smartphone e tablet, eccessivo utilizzo mette a rischio vista adolescenti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/05/2014 Aggiornato il 15/05/2014

Gli adolescenti fanno un uso smodato di smartphone e tablet, con conseguenze a carico degli occhi. Ecco perché

Smartphone e tablet, eccessivo utilizzo mette a rischio vista adolescenti

Un tempo i nemici tecnologici degli occhi dei ragazzini erano soprattutto i computer. Oggi, la lista dei “cattivi” si è allungata moltissimo: ai pc bisogna aggiungere smartphone, tablet, televisori a schermo piatto. Che sono dannosi a priori, ma ancora di più se vengono usati in eccesso. Lo ha spiegato l’ottico britannico Andy Hepworth alla Bbc online.

Come agiscono

I dispositivi elettronici sono deleteri per una serie di motivi. Innanzitutto, la luce blu-viola tipica di questi strumenti può danneggiare la parte posteriore degli occhi, incrementando il rischio di degenerazione maculare, una delle principali cause di cecità. Inoltre, l’abitudine sempre più diffusa di non strizzare a sufficienza le palpebre durante l’uso affatica la vista. Non tenere i dispositivi alla giusta distanza non fa che peggiorare il tutto.

I numeri del fenomeno

Smartphone & co, dunque, sono già pericolosi a priori, per la vista e non solo. Il problema è che gli adolescenti ne abusano, esasperandone gli effetti nocivi. Basti pensare che secondo un sondaggio condotto in Gran Bretagna su oltre 2 mila persone, gli under 25 controllano il telefono ben 32 volte al giorno. Senza contare l’esposizione a computer, tablet e televisore.

I consigli degli esperti

Per questo gli esperti insistono sull’importanza di educare bambini e ragazzi a un utilizzo sensato di questi strumenti. È essenziale che mamma e papà non concedano massima libertà ai figli nell’impiego dei dispositivi elettronici. Se necessario, dovrebbero “sequestrarli” per qualche ora al giorno.

In breve

ANCHE ALTRE CONSEGUENZE

I dispositivi elettronici non sono pericolosi solo per gli occhi. Sembrano anche in grado di peggiorare la qualità del sonno e di causare disturbi dell’umore. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti