Social network: rischio depressione se si usano troppo

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/05/2016 Aggiornato il 20/05/2016

Ricercatori statunitensi mettono in guardia dalla dipendenza da internet e in particolare dall’uso dei social network e sottolineano che può spianare la strada al "male oscuro"

Social network: rischio depressione se si usano troppo

L’ossessione per i social network è molto più diffusa di quanto si pensi e a esserne colpiti non sono solo i più giovani, ma anche gli adulti. Messaggi di testo, chat, pubblicazioni di foto in “presa diretta” e controllo ripetuto dei post e delle pubblicazioni altrui: a mettere in guardia dalla dipendenza da internet  e a sottolineare che questo disturbo può spianare la strada alla depressione è ora uno studio pubblicato sulla rivista Depression and Anxiety da un gruppo di ricercatori della School of Medicine dell’Università di Pittsburgh (Stati Uniti).

Depressione da internet

Secondo i ricercatori i mezzi di comunicazione sociale sono diventati parte integrante della vita al punto che è molto alto il rischio di finire nella spirale della dipendenza da internet, disturbo strettamente collegato alla depressione. La ricerca è la prima a essere condotta su scala nazionale negli Stati Uniti con l’obiettivo di esaminare l’associazione tra l’uso di diversi social network e lo sviluppo della depressione, e arriva dopo diversi altri studi condotti sul medesimo argomento.

La molla dell’invidia

Lui yi Lin, co-autrice dello studio, spiega che il meccanismo si innesca quando, navigando frequentemente sui social network, si viene “costantemente a contatto con rappresentazioni altamente idealizzate delle vite degli altri”: questo “può scatenare sentimenti come l’invidia e spingere erroneamente a pensare che gli altri conducano un’esistenza più felice e di successo”. Non solo: Lin spiega poi che impegnarsi sui social network in attività marginali o di scarsa importanza “può alimentare la sensazione di sprecare il tempo, influenzando negativamente l’umore”.

 

 

 
 
 

In breve

ATTENZIONE AL CYBERBULLISMO

Trascorrere troppo tempo sui social media può aumentare il rischio di avere  interazioni negative o di esporsi al cyberbullismo, tutti fattori che possono contribuire allo sviluppo della depressione.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

E’ gemellare la mia gravidanza?

29/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

Per sapere se la gravidanza è gemellare nonché per capire se, eventualmente, è in evoluzione favorevole è necessario attendere che il tempo trascorra. Continuare a sottoporsi a controlli troppo presto non serve a ottenere risposte (ma ad aumentare l'ansia sì).   »

Pancione: quali traumi (urti, colpi, pressioni) possono danneggiare il bambino?

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Qualsiasi trauma addominale che provoca dolore deve essere sottoposto velocemente all'attenzione di un medico del pronto soccorso ostetrico.   »

Bimbo “atopico”: quali accorgimenti per controllare l’eczema?

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

La detrmatite atopica è una malattia cronica che va trattata con i farmaci (in particolare, creme cortisoniche) e controllata mettendo in pratica alcune strategie relative allo stile di vita.  »

Feto con un ventricolo cerebrale lievemente più grande

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Carlo Efisio Marras

Se le dimensioni dei ventricoli cerebrali sono maggiori dell'atteso, ma non superiori ai quelle ritenute normali non si è autorizzati a pensare a una patologia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti