Stress: adolescenti più colpiti degli adulti

Una ricerca rivela che lo stress colpisce più gli adolescenti dei giovani adulti. I rimedi? Sport, riposo e clima sereno in famiglia

Adolescenti stressati, o meglio “bruciati”. È quanto emerge da una ricerca condotta nell’estate del 2013 dall’American psychological association su 1.000 ragazzi americani. Le interviste, effettuate online, dimostrano che la percezione dello stress è superiore nei ragazzi rispetto ai cosiddetti “millennials”, i trentenni. Se, su una scala da 1 a 10, per questi ultimi il grado di stress si attesta su un valore di poco superiore al 5, per i ragazzi arriva quasi a 6. Il 31% degli adolescenti dice di sentirsi stressato e per 1 su 3 questa difficile situazione psicofisica è l’anticamera della depressione.

La sindrome del burn out

Si chiama “sindrome del burn out”: i ragazzi accumulano un elevato livello di stress, fino a superare il limite massimo di sopportazione. Non solo ansia, malumore e irritabilità.  L’eccesso di stress può manifestarsi anche con sintomi fisici: mal di testa, mal di pancia, mancanza di appetito, nausea, vomito. Gli adolescenti stressati non reggono più, sono schiacciati dall’insoddisfazione e dall’infelicità, si sentono svuotati e depressi.

I consigli per le famiglie

Non bisogna trascurare l’attività fisica: lo sport è un valido antistress, aumenta l’autostima, è un momento di gratificazione e divertimento. È importante anche dormire a sufficienza (9-10 ore a notte, come definiscono le linee guida internazionali per il periodo della crescita).  E, infine, sforzarsi di lasciare fuori dalla porta di casa tensioni, stress e arrabbiature: i figli assorbono come spugne i malumori di mamma e papà, senza che questi se ne rendano conto. 

In breve

UNA GENERAZIONE DI “BRUCIATI”

Il “burn out” è uno stato di logoramento psicofisico dovuto all’incapacità di gestire, sostenere e scaricare lo stress accumulato.

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