Tatuaggi-mania: attenzione ai rischi!

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 06/02/2015 Aggiornato il 06/02/2015

Quella fra adolescenti e tatuaggi è un’attrazione sempre più forte. Purtroppo non priva di rischi. Ecco quelli più comuni

Tatuaggi-mania: attenzione ai rischi!

Chi pensa che ormai i tatuaggi non siano più di moda si sbaglia. Probabilmente, non hanno mai conosciuto un boom così accentuato come oggi. Anche fra i ragazzi. In totale sono 100 milioni i cittadini europei con un tattoo. Purtroppo questa passione non è priva di rischi. Al contrario. La conferma arriva da uno studio condotto da un team di ricercatori danesi, del Bispebjerg University Hospital di Copenhagen, presentato al ventitreesimo congresso della Eadv, European Academy Of Dermatology and Venereology, che si è tenuto recentemente ad Amsterdam.

Analizzati 58 tipi di inchiostro

Gli autori della ricerca hanno esaminato i rischi connessi ai tatuaggi in un gruppo di persone. In particolare, hanno analizzato gli effetti degli inchiostri utilizzati per “disegnare” sulla pelle. Ne hanno presi in considerazione 58 nuovi tipi, per capire se fossero più o meno pericolosi rispetto a quelli utilizzati in passato.

In alcuni casi subentrano infezioni

Dall’analisi dei risultati è emerso che gli inchiostri impiegati per fare i tatuaggi nascondono parecchie insidie. La più grave è rappresentata dal pericolo infezioni. Si è visto che nel 10% dei casi, questi prodotti sono stati contaminati da batteri, come stafilococco, streptococco, pseudomonas ed enterococco, che possono dare origine a infezioni anche gravi.

Anche macchie e prurito

Fra le complicanze meno serie dei tatuaggi ma comunque fastidiose, c’è la fotosensibilità, ossia la reazione alla luce solare, con comparsa di macchie cutanee, che colpisce una persona tatuata su cinque. Un’altra complicanza comune è costituita da prurito e gonfiore, che però sono intermittenti, per cui spesso sono sottovalutati e non spingono a rivolgersi al medico.

Il rischio allergia

Lo studio ha dimostrato poi che i tatuaggi neri sono i meno pericolosi, sebbene richiedano il ricorso a grandi dosi di colore. I più a rischio sono i disegni rossi, perché il pigmento potrebbe dare origine a reazioni allergiche. In alcuni casi, compaiono semplicemente pomfi e lesioni uniformi. In altri, invece, le reazioni allergiche sono più serie e possono provocare ulcere profonde che faticano a cicatrizzarsi. Infine, seppur raramente, può subentrare anche uno shock anafilattico. Se il tatuatore usa guanti in lattice e la persona è allergica al latex, infatti, si può scatenare una grave reazione allergica.

I consigli per i genitori

Per queste ragioni, gli esperti invitano le autorità a controllare con grandissima attenzione tutti i prodotti impiegati per i tatuaggi. Non solo: raccomandano ai genitori di verificare la serietà e professionalità dei centri cui si rivolgono i propri igli e di posticipare il più possibile l’età del primo tattoo.

 

 
 
DA SAPERE!

Sembra che fra tatuaggi e rischio di tumori non ci sia alcun legame.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Dodicenne con tosse abbaiante, incessante, resistente alle cure

30/01/2023 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Una volta escluse le cause organiche, occorre pensare che la comparsa di una tosse che non risponde ad alcuna cura e non dà tregua durante la giornata sia in relazione con un disagio emotivo che può avere come origine un problema legato alla scuola (e ai compagni).   »

Contrazioni precoci: può accadere anche nella seconda gravidanza?

27/01/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Bisogna mettere in conto che l'accorciamento della cervice, determinato dalla comparsa, molto prima del tempo, di contrazioni uterine, è un'eventualità che può ripresentarsi a ogni successiva gravidanza.   »

Integrazione di vitamina D: fino a che età è consigliata?

16/01/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La decisione di continuare a somministrare al bambino la vitamina D anche dopo l'anno di vita va presa con l'aiuto del pediatra curante, che ben conosce i propri piccoli pazienti grazie ai controlli periodici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti