Teenager ribelli e irrequieti: ormoni assolti

Stefania Lupi
A cura di Stefania Lupi
Pubblicato il 11/06/2018 Aggiornato il 01/08/2018

Gli ormoni sessuali non sono responsabili dei cambiamenti cognitivi, emotivi e sociali degli adolescenti. Quindi... se i teenager sono ribelli e irrequieti i motivi sono altri!

Teenager ribelli e irrequieti: ormoni assolti

Teenager ribelli e irrequieti, amanti del rischio, contro ogni regola. In una parola, ingestibili. Sono gli adolescenti di oggi, che assumono comportamenti spesso inspiegabili. A questi atteggiamenti solitamente si dà la colpa agli ormoni in subbuglio. Ma uno studio pubblicato sulla rivista medica Current Biology dai ricercatori statunitensi dell’Università di Buffalo e dell’Università del Massachusetts di Amherst, sostiene che gli ormoni non c’entrano per niente. Teenager ribelli e irrequieti sarebbero frutto di ben altre situazioni.

Lo studio in laboratorio

Per arrivare a questa conclusione gli autori della ricerca hanno monitorato gli atteggiamenti di due gruppi di criceti siberiani, il cui sviluppo dipende dal periodo in cui vengono al mondo: quelli nati all’inizio della stagione riproduttiva – quando le giornate sono lunghe – sperimentano presto la pubertà, e si riproducono entro l’anno; quelli nati alla fine della stagione riproduttiva – quando i giorni sono più corti – sperimentano invece la pubertà più tardi, per non partorire in pieno inverno.  Partendo da questi dati gli esperti hanno modificato il momento in cui i criceti coinvolti nella sperimentazione sono entrati nella pubertà attraverso l’impiego di diverse intensità di luce all’interno del laboratorio. In particolare, hanno fatto in modo che un gruppo sviluppasse la pubertà intorno ai 30 giorni di vita, mentre gli altri dopo circa 100 giorni. Hanno poi verificato il passaggio degli animali dalla fase di gioco a quella del predominio sociale, che avviene quando diventano autonomi e si allontanano da casa.

Gli ormoni non c’entrano

Al termine dell’analisi, hanno scoperto che questo momento di transizione si era verificato nello stesso momento in entrambi i gruppi e che quindi era indipendente dalla pubertà. Se invece gli ormoni sessuali fossero stati responsabili di questo passaggio fondamentale, la transizione si sarebbe dovuta verificare prima tra i criceti che hanno sviluppato la capacità di riprodursi a 30 giorni, rispetto a quelli che l’hanno sviluppata a 100 giorni. Questi risultati potrebbero dunque aiutare a comprendere i meccanismi che sono alla base dello sviluppo adolescenziale e fornire utili indicazioni sui motivi per cui durante questo periodo della vita si presentano così tanti disturbi mentali.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La pubertà coincide con l’aumento della produzione degli ormoni e l’acquisizione delle caratteristiche sessuali secondarie. L’adolescenza include anche l’evoluzione dell’individuo sotto il punto di vista cognitivo, sociale, emotivo.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Bimba che di notte si sveglia spesso

I disturbi del sonno possono essere ben controllati con la pratica del co-sleepeeng, che consiste nel far dormire il bambino "accanto ai genitori", ma non nello stesso letto.   »

Dubbi sulle date delle vaccinazioni

Le date che vengono indicate per vaccinare i bambini sono approvate dalla Comunità scientifica pediatrica, quindi non di deve temere di rispettarle.   »

In che settimana di gravidanza si vede l’embrione con l’ecografia?

In genere l'ecografia permette di vedere il bambino (e il suo cuoricino che batte) a partire dalla sesta settimana di gravidanza.   »

Si ammala spesso: è normale che accada?

Febbre, tosse, raffreddore frequenti sono lo scotto che i bambini pagano alla socializzazione. Non sono preoccupanti: alla fine, nonostante questo, crescono tutti forti e sani. L'unica condizione che deve preoccupare davvero perché espone a pericoli è l'obesità: il resto passa senza conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti