Usare troppo cellulare e tablet non provoca insonnia

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/09/2014 Aggiornato il 15/09/2014

L’eccessivo uso di chat e smartphone non impedirebbe il sonno, ma non favorirebbero nemmeno il relax. Lo dice un recente studio canadese

Usare troppo cellulare e tablet non provoca insonnia

Non è vero che usare cellulare e tablet prima di dormire provochi l’insonnia. Almeno non solo. La convinzione generalizzata che sia dannoso per il sonno usare gli ultimi ritrovati della tecnologia prima di spegnere la luce pare essere, in realtà, solo una parte del problema. Questo è quanto afferma una nuova ricerca scientifica canadese, che apre la strada ad altri approfondimenti.

L’insonnia è precedente

Lo studio, pubblicato sul Journal of Sleep Research, è stato condotto dagli scienziati della Brock University, in Canada, su oltre 900 studenti soliti passare le ore serali se non notturne nel letto a navigare, messaggiare e chattare. Questa ricerca ha cercato di dare risposta a una domanda precisa: cosa viene prima? L’insonnia oppure l’utilizzo degli schermi retroilluminati? Il risultato scagiona, almeno in parte, gli utilizzatori compulsivi di cellulari. I problemi ad addormentarsi, infatti, precedono l’uso di smartphone e tablet a letto. Insomma, le persone che non riescono a dormire prima provano a chiudere gli occhi e, solo dopo aver realizzato che gli è impossibile addormentarsi, ripiegano sull’utilizzo dei tablet, sperando magari di crollare davanti allo schermo.

Un circolo vizioso

Quello che non si sa è che, se già si hanno difficoltà a dormire in condizioni normali, è meglio evitare di focalizzarsi su un qualsiasi schermo, ma non solo quello dei cellulari, anche del computer e della tv, nelle tarde ore serali. Al di la di quello che si pensi comunemente, questi strumenti non conciliano affatto il sonno.

Meglio un libro

Un bel libro, al contrario, è perfetto per creare nella mente le condizioni più adatte per il riposo notturno. Le pagine scritte, infatti, non avendo illuminazione propria, non influenzerebbero i meccanismi di regolazione tra sonno e veglia dell’organismo umano.

Un meccanismo da approfondire

Sottolinea Derk-Jan Dijk, editore della rivista nelle cui pagine è stato pubblicata la nuova ricerca  scientifica: «Numerosi studi hanno individuato il nesso fra insonnia e uso dei tablet a letto sia per adolescenti sia per gli adulti. Ma cosa viene prima? L’uso dei media o l’insonnia? Per la prima volta gli psicologi della Brock University hanno condotto una corposa ricerca che, a sorpresa, pare scagionare la tecnologia perché dimostra come i problemi di insonnia precedano l’uso esagerato dei media. In futuro ci aspettiamo ricerche più precise, randomizzate e che includano –  ha concluso – anche gli effetti della luce emessa dai tablet sul meccanismo della veglia».

Eccitano troppo

Resta comunque il dubbio che il livello di attenzione ed eccitazione che gli schermi dei dispositivi elettronici provocano in chi li usa, possa in qualche modo contrastare il manifestarsi del sonno. Ma occorre verificare meglio quando e quanto. 

In breve

MANCANZA DI SONNO

Da questa ricerca pare che sia proprio la mancanza di sonno a indurre i giovani a attaccarsi agli schermi dei cellulari e computer. Ma, se non favorisce l’insonnia, messaggiare e chattare non crea le condizioni più adatte per addormentarsi. E il sonno negli adolescenti è fondamentale.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Stipsi in gravidanza: si può usare la magnesia?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La magnesia si può utilizzare occasionalmente in caso di stitichezza conclamata, tenendo comunque presente che in gravidanza l'attività intestinale rallenta e che, se le feci non sono particolarmente dure, si può anche attendere l'evacuazione spontanea, magari aiutandosi con un microclisma.   »

Betabloccanti: si possono assumere in gravidanza?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I beta-bloccanti andrebbero sospesi entro la 12^ settimana di gravidanza e non perché causino malformazioni, ma in quanto possono interferire sui meccanismi grazie a cui il feto si adatta all'ipossia senza correre rischi.   »

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti