Attenzione ai supereroi: bambini più aggressivi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/02/2017 Aggiornato il 20/02/2017

I bambini che hanno come idoli Spiderman e i supereroi hanno maggiori probabilità di sviluppare aggressività fisica e relazionale

Attenzione ai supereroi: bambini più aggressivi

Aiutare i più deboli è, il più delle volte, il principale compito dei supereroi tanto amati dai bambini. Eppure i piccoli che hanno come idoli Spiderman, Capitan America e simili pare che sviluppino maggiore aggressività fisica e relazionale. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of Abnormal Child Psychology da un gruppo di ricercatori della Brigham Young University di Provo (Stati Uniti). I piccoli che in età prescolare sono immersi di frequente nella cultura dei supereroi hanno maggiori probabilità di diventare più aggressivi con le parole e con gli atti.

Spiderman e Capitan America i più amati

Spiderman, Superman, Capitan America, Batman: i supereroi sono tanti e ognuno ha una caratteristica particolare che lo contraddistingue dagli altri e che lo rende amato dai piccoli fan. I ricercatori hanno intervistato 240 bambini e bambine – chiedendo loro di identificare dieci supereroi popolari e di indicare il loro preferito – e i loro genitori – chiedendo loro quanto spesso i piccoli guardassero cartoni o i supereroi e quanto vi si identificassero,

“È grande e può uccidere”

Dalle interviste fatte direttamente ai bambini è emerso che solo il 10% dei bimbi tra le caratteristiche del proprio supereroe preferito ha indicato come peculiare l’aspetto di protezione dei più deboli mentre il 20% ha citato alcune caratteristiche violente. Un bambino, si legge nella ricerca, ha detto “è il mio preferito perché è grande e può fare a pugni”, un altro addirittura “Capitan America è il mio supereroe preferito perché può uccidere” mentre il restante 70% ha fatto commenti neutri.

L’aggressività viene imitata

Dalle rilevazioni dei comportamenti dei piccoli partecipanti allo studio svolte in due momenti differenti è emerso che un eccessivo coinvolgimento con i supereroi nei bambini in età prescolare risulta legato a una maggiore aggressività di tipo fisico e relazionale un anno dopo.

No alla passione esclusiva

Secondo Sarah M. Coyne, autrice dello studio, per cercare di limitare questo “effetto collaterale” non è necessario eliminare i supereroi dall’universo fantastico dei bambini ma far sì che rappresentino solo una delle tante passioni dei bambini, e non l’unica, per evitare che si focalizzino prioritariamente sui loro comportamenti violenti.

 

 

 
 
 

DA SAPERE!

 

SERVE L’ESEMPIO

Per ridurre l’aggressività nei bambini è fondamentale l’esempio degli adulti: genitori, nonni e tutti coloro che si occupano del bambino devono evitare di ricorrere alla violenza fisica e verbale per ottenere l’obbedienza.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Voglio un figlio (a 44 anni) ma ho paura che non sia sano: che fare?

27/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scelta di avere un figlio in età avanzata è personalissima: nessuno specialista può dare consigli al riguardo, solo indicare i rischi a cui si potrebbe andare incontro, in modo da permettere di decidere con consapevolezza.  »

Quarto cesareo a 30 anni: sono proprio tanti i rischi?

26/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un quarto cesareo espone la donna a vari rischi che è bene valutare attentamente anche con l'aiuto del ginecologo curante.  »

Paura di aver contratto la toxoplasmosi

28/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Per sapere se malauguratamente si è state contagiate dal Toxoplasma gondii si può fare il toxo test, a partire da 20 giorni dopo l'ingestione dell'alimento che si teme fosse contaminato.   »

Fai la tua domanda agli specialisti