I bambini bilingue hanno una marcia in più?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/11/2016 Aggiornato il 30/11/2016

I bambini bilingue sarebbero dotati di una mente più agile e problem-solving, anche se nel breve periodo conoscono meno vocaboli

I bambini bilingue hanno una marcia in più?

Non è una sorpresa che i piccoli apprendano le lingue con maggiore facilità rispetto agli adulti. Tant’è che oggi nelle scuole è diventata pratica comune l’insegnamento di lingue straniere sin dalla tenera età. Ma i bambini bilingue, ossia che crescono in una famiglia dove si parlano correntemente due idiomi, godono di ulteriori vantaggi: l’allenamento cui è sottoposto il cervello per riuscire a imparare suoni e parole diverse, passando da una lingua all’altra a seconda del contesto, fa sì che questi bambini riescano a gestire un più alto numero di informazioni contemporaneamente con il risultato che risultano più veloci nel risolvere problemi di vario genere.

Più agili e scattanti

È quanto emerso da uno studio condotto congiuntamente dall’Università di Udine dall’Irccs Eugenio Medea e dalla Scuola Provinciale di Sanità Claudiana e pubblicato sull’International Journal of Bilingual Education and Bilingualism. L’autore dello studio, Andrea Marini, ricercatore in psicologia generale, ha sottolineato come nei bambini bilingue aumenta la memoria a breve termine di lavoro, cioè quella capacità cognitiva che consente di arrivare prima a una soluzione in caso di un problema. Quindi, esporre i bambini in modo adeguato ad un contesto in cui si parla un’altra lingua ne potenzia alcune abilità cognitive senza necessariamente compromettere lo sviluppo della lingua madre.

Scuola italiana o straniera?

L’indagine ha preso in esame 62 bambini tra i 4 e i 6 anni di età di entrambi i sessi, manualità e livello socio-culturale. La metà del campione frequentava la scuola d’infanzia statale italiana, mentre l’altra metà una scuola internazionale per circa 8 ore al giorno e per il resto del tempo continuava a essere esposto alla  propria lingua madre, l’italiano. Oltre alla performance intellettiva, risultata migliore nei bambini bilingue, sono state valutate anche le abilità linguistiche dei due gruppi. I bambini bilingue hanno mostrato la stessa capacità di articolare e distinguere i suoni della lingua italiana dei coetanei monolingua. Anche la capacità di reperire le parole per indicare oggetti, animali o persone e per costruire le frasi è risultata simile. Il gruppo bilingue aveva, però, un vocabolario lievemente meno ricco rispetto al gruppo di riferimento. Un lieve ritardo che può essere facilmente compensato, aumentando il livello di esposizione dei bambini alla lingua madre.

 

 

 
 
 

In breve

CERVELLO PIU’ ALLENATO

I bambini bilingue imparano più in fretta perché sono abituati ad affrontare delle sfide. Non solo devono imparare due lingue contemporaneamente, ma devono anche riuscire a distinguere i due idiomi senza mischiare le parole.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti