Bambini: sempre più carie nei denti da latte

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/02/2014 Aggiornato il 04/09/2015

  Gli esperti lanciano l’allarme: negli ultimi cinque anni le carie nei denti da latte sono aumentate del 15%. Tutta colpa di comportamenti scorretti

Bambini: sempre più carie nei denti da latte

 

Anche se sono destinati a cadere, i denti da latte vanno curati. Altrimenti possono sviluppare carie e compromettere lo sviluppo della dentatura definitiva. Lo ha ribadito il Collegio nazionale dei docenti di Odontoiatria, che si è riunito nelle scorse settimane a Milano. Eppure, i genitori sono poco attenti alle carie nei denti da latte.

Denti cariati a tutte le età

Secondo gli esperti, le carie rovinano sempre più i denti da latte: negli ultimi cinque anni si è registrato addirittura un aumento del 15% di questo problema. Oggi quasi 250 mila ragazzini di 12 anni hanno denti cariati. Il fenomeno, però, non risparmia nemmeno i piccolissimi. Circa 120 mila bambini di quattro anni ne sono colpiti.

Le cattive abitudini cominciano in gravidanza

Le ragioni? Essenzialmente, i comportamenti scorretti, adottati fin dalla vita intrauterina. Le future mamme, infatti, spesso trascurano l’igiene orale in gravidanza. Di conseguenza, il batterio responsabile della comparsa della carie e di patologie specifiche prolifera facilmente. Questo espone a pericoli non solo la donna, ma anche il figlio, che finisce con l’ereditare la vulnerabilità a lesioni cariose.

Sotto accusa l’alimentazione

Le cattive abitudini proseguono anche dopo la nascita del bambino. Sotto accusa, in particolare, l’alimentazione: i cosiddetti “cibi spazzatura”, troppo zuccherini e appiccicosi, gli snack salati, le bevande gassate e gli alimenti ricchi di carboidrati favoriscono la comparsa di carie e lesioni dello smalto. Oltretutto, molti bambini, dopo i pasti, non eseguono le normali operazioni di pulizia, necessarie per salvaguardare la salute dei denti.

Il ruolo della crisi economica

La crisi economica non fa che peggiorare la situazione: oggi i genitori tendono a trascurare i problemi a carico dei denti da latte, visto che tanto sono destinati a cadere. E, infatti, nella fascia di età tra 0 e 4 anni, vengono effettuate soltanto 520 mila prestazioni, assolutamente insufficienti rispetto ai reali disturbi dei piccoli. Invece curare i denti da latte è importante: significa evitare la presenza di focolai infettivi che possono danneggiare i denti o rubare spazio ai permanenti.

 
 
 

In breve

I CONSIGLI PER LE FUTURE MAMME

Le nuove Linee guida nazionali raccomandano alle donne incinta di seguire le corrette pratiche di igiene orale e di adottare una sana alimentazione. Si tratta, infatti, di manovre essenziali per la prevenzione della carie nei denti da latte dei bambini. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti