Il bambino è basso: quando preoccuparsi?

Fattori genetici e ambientali possono influenzare la crescita del bambino. A volte, però, se il bambino non cresce può esserci un problema

Il ritmo di crescita di ogni bambino si fonda su fattori di carattere genetico, connessi cioè al corredo cromosomico ereditato dai genitori al momento del concepimento, e di carattere ambientale, e quindi relativi alle particolari condizioni entro cui il piccolo si trova a crescere. A volte, però, serve un controllo dal pediatra. 

Il momento dei dubbi

Per parlare di statura bassa non basta una valutazione non professionale dei genitori. Ecco perché, in caso di dubbio, è sempre fondamentale confrontarsi con il proprio pediatra. In genere, i dubbi arrivano con l’inizio del ciclo scolastico perché viene spontaneo fare un raffronto con gli altri bambini. Se durante i primi anni di vita ci possono essere dei sospetti, magari dovuti ai paragoni con cuginetti e amichetti di età anche diverse, con l’ingresso all’asilo o a  scuola la comparazione diventa quasi quotidiana e le preoccupazioni aumentano.

Servono valutazioni professionali

Il pediatra per verificare se effettivamente il bambino è basso e non cresce esegue tutta una serie di indagini. In particolare, misura l’altezza del piccolo e la valuta alla luce dell’altezza di genitori: se anche mamma e papà non sono particolarmente alti, infatti, è più probabile che la situazione rientri in una condizione di normalità. Inoltre, il medico calcola il ritmo di accrescimento e la velocità di crescita, sulla base delle misurazione effettuate nel corso delle visite precedenti, durante i controlli di routine. A conclusione a tutte queste indagini può stabilire se è il caso o meno di eseguire degli accertamenti e/o di consigliare alla famiglia di rivolgersi a un centro specializzato in auxologia.

Quando c’è un problema di salute

Se il bambino è basso possono esserci tante cause diverse. Questa condizione potrebbe derivare sia da malattie, come la celiachia, l’ipotiroidismo, il morbo di Crohn, le displasie ossee e altre patologie meno conosciute e più rare (come la sindrome di Turner e la sindrome feto-alcolica); ma anche da fattori non patologici, come la pubertà ritardata o la statura famigliare. In alcuni casi, poi, non è possibile identificare una causa certa: si parla allora di statura bassa idiopatica.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La statura bassa non è l’unico segnale cui bisogna fare attenzione. È bene chiedere un consulto al pediatra anche se il bambino continua a crescere meno rispetto ai coetanei o se un adolescente non presenta lo scatto puberale, ossia se non cresce come i coetanei.

 

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