Il bambino è basso: quando preoccuparsi?

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 01/04/2019 Aggiornato il 02/04/2019

Il ritmo di crescita di ogni bambino si fonda su fattori di carattere genetico e ambientale. A volte, però, serve un controllo dal pediatra

Il bambino è basso: quando preoccuparsi?

Fattori genetici e ambientali possono influenzare la crescita del bambino. A volte, però, se il bambino non cresce può esserci un problema.

Il momento dei dubbi

Per parlare di statura bassa non basta una valutazione non professionale dei genitori. Ecco perché, in caso di dubbio, è sempre fondamentale confrontarsi con il proprio pediatra. In genere, i dubbi arrivano con l’inizio del ciclo scolastico perché viene spontaneo fare un raffronto con gli altri bambini. Se durante i primi anni di vita ci possono essere dei sospetti, magari dovuti ai paragoni con cuginetti e amichetti di età anche diverse, con l’ingresso all’asilo o a  scuola la comparazione diventa quasi quotidiana e le preoccupazioni aumentano.

Servono valutazioni professionali

Il pediatra per verificare se effettivamente il bambino è basso e non cresce esegue tutta una serie di indagini. In particolare, misura l’altezza del piccolo e la valuta alla luce dell’altezza di genitori: se anche mamma e papà non sono particolarmente alti, infatti, è più probabile che la situazione rientri in una condizione di normalità. Inoltre, il medico calcola il ritmo di accrescimento e la velocità di crescita, sulla base delle misurazione effettuate nel corso delle visite precedenti, durante i controlli di routine. A conclusione a tutte queste indagini può stabilire se è il caso o meno di eseguire degli accertamenti e/o di consigliare alla famiglia di rivolgersi a un centro specializzato in auxologia.

Quando c’è un problema di salute

Se il bambino è basso possono esserci tante cause diverse. Questa condizione potrebbe derivare sia da malattie, come la celiachia, l’ipotiroidismo, il morbo di Crohn, le displasie ossee e altre patologie meno conosciute e più rare (come la sindrome di Turner e la sindrome feto-alcolica); ma anche da fattori non patologici, come la pubertà ritardata o la statura famigliare. In alcuni casi, poi, non è possibile identificare una causa certa: si parla allora di statura bassa idiopatica.

 

 

Da sapere!

La statura bassa non è l’unico segnale cui bisogna fare attenzione. È bene chiedere un consulto al pediatra anche se il bambino continua a crescere meno rispetto ai coetanei o se un adolescente non presenta lo scatto puberale, ossia se non cresce come i coetanei.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Terzo cesareo a due anni dal secondo: quali pericoli?
22/07/2019 Gli Specialisti Rispondono

In realtà i rischi legati a un terzo cesareo sono più o meno gli stessi dei due cesarei precedenti.   »

Ho un neo che mi fa paura: aiuto!
17/07/2019 Gli Specialisti Rispondono

A fronte di un neo diverso dagli altri, specialmente se comparso di recente e con tendenza a modificarsi per forma, colore e dimensione è irrinunciabile sottoporsi tempestivamente a un controllo dermatologico.   »

Bimbo di 16 mesi molto vivace: che fare?
16/07/2019 Gli Specialisti Rispondono

E' normale che a 16 mesi il bambino voglia misurarsi con le sue nuove capacità psicomotorie: quello che gli si deve impedire è di farsi male, ma in generale è meglio non eccedere con i no.  »

Fai la tua domanda agli specialisti