Carie nei bambini: ecco i batteri cattivi

Laura de Laurentiis Pubblicato il Aggiornato il 16/01/2019

Una sofisticata analisi della saliva ha identificato i batteri che più di frequente sono implicati nelle carie nei bambini che si sviluppano prima dei sei anni di età

Non tutti i batteri sono uguali. È stato scoperto, infatti, che in particolare alcuni ceppi di batteri provocano la carie nei bambini anche prima dei sei anni di età.  È quanto emerso da una ricerca condotta da Kimon Divaris della University of North Carolina-Chapel Hill.

Dai genitori ai figli

La ricerca è partita dall’osservazione che nella bocca dei bambini sono presenti numerosi batteri che si riscontrano in quella dei genitori. Esiste cioè una sorta di familiarità anche per quanto riguarda l’ecosistema del cavo orale. L’ipotesi su cui gli studiosi hanno lavorato è che vi siano ceppi batterici capaci di influenzare più di altri lo sviluppo della carie nei bambini. Così, gli esperti hanno raccolto e analizzato il contenuto di microorganismi presenti nella zona sopragengivale di un campione di 118 bimbi di 3-5 anni con o senza carie precoce. Dall’esame è emerso che esistono circa 85 generi di batteri e ben 201 specie diverse. Si è notato, inoltre, che esistono grandi differenze nella composizione batterica delle bocche dei piccoli senza carie,  con carie curate e con carie non trattate.

I batteri implicati

In particolare si è scoperto che nei bimbi senza carie sono più abbondanti i batteri Streptococcus intermedius e Capnocytophaga; nei bimbi con carie curata sono maggiori le quantità di Actinomyces odontolyticus e Streptococcus australis; mentre nei bambini con carie non trattata sono fortemente rappresentati  gli Streptococchi mutans. Questi risultati hanno confermato il sospetto che siano proprio gli Streptococchi mutans i grandi nemici dei denti. Da qui la possibilità un domani di personalizzare sia la prevenzione, arrivando a prevedere il rischio di carie molto prima che si concretizzi, sia la cura.

Le regole universali

La carie non si sviluppa solo per ragioni di familiarità, ovvero per la presenza nel cavo orale di un determinato ceppo di batteri. Anche lo stile di vita ha, infatti, una sua rilevanza nella comparsa della malattia. Di fatto, contano moltissimo sia il tipo di alimentazione, con più o meno zuccheri (i dolciumi sono molto dannosi per i denti) sia la cura che si dedica all’igiene orale, anche in età infantile.   

 

 

 
 
 

Da sapere!

Un dente pulito non si caria: quindi insegnare ai bambini a lavarsi i denti dopo mangiato è quanto di meglio si possa fare come prevenzione.

 

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