Il bambino dai 3 ai 5 anni attraversa una fase di crescita molto interessante. Anche se non ci sono tanti cambiamenti fisici, come invece avviene negli anni precedenti, lo sviluppo psicomotorio e l’acquisizione delle capacità sono straordinari. Impara a vestirsi da solo, a parlare in maniera sempre più complessa, a stringere amicizie e a capire il senso dei “no” dei genitori. Anche l’alimentazione impercettibilmente cambia, perché diventa sempre di più un “piccolo adulto” con i suoi gusti personali e con il rischio di errori alimentari cresce. Oltre alle classiche visite di controllo dal pediatra, può essere necessario anche far vedere il bambino dall’oculista, dall’otorino o dall’ortopedico. I disturbi di cui può soffrire il piccolo sono tanti: vanno dalla tonsillite e bronchite fino ai dolori della crescita o alle orecchie a sventola, per le quali, volendo, si può iniziare a fare qualcosa a livello di intervento chirurgico. Non mancano i problemi psicologici, come la timidezza o, più spesso di quanto si creda, la tentazione di compiere piccoli furti.
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Ostruzione nasale, pause nel respiro durante il sonno e spossatezza mattutina sono solo alcuni dei sintomi dell’OSAS, la sindrome da apnee ostruttive del sonno. Si tratta di una condizione da non sottovalutare per i possibili effetti negativi sulla salute presente e futura del bambino »
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