Come prevenire e curare la cinetosi nei bambini

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 19/07/2019 Aggiornato il 22/07/2019

Tempo di vacanze e tempo di spostamenti: in macchina, in treno, in aereo, in nave. E molti genitori si trovano alla prese con il malessere dei propri bambini, noto come mal d'auto, ma che può colpire su qualsiasi altro mezzo di trasporto. Ecco come affrontarlo

Come prevenire e curare la cinetosi nei bambini

La cinetosi nei bambini è un disturbo provocato dai movimenti impressi passivamente al corpo da mezzi di trasporto (auto, nave, aereo). Ne soffrono molti bambini, soprattutto dai due e tre anni  fino all’adolescenza.  A scatenarla è un’ipersensibilità del sistema vestibolare, ovvero dell’organo deputato al mantenimento dell’equilibrio. Quando il corpo “viene trasportato” e il paesaggio gli scorre a lato, si verificano delle percezioni dell’apparato vestibolare. La grande diffusione della cinetosi nei bambini è legata al fatto che l’organo deputato all’equilibrio non si è ancora del tutto formato e adattato alle varie situazioni della vita. In più, anche la familiarità gioca un ruolo importante nella comparsa del mal d’auto: se i genitori ne soffrono, è molto probabile che ne saranno colpiti anche i figli. I sintomi, facilmente riconoscibili, vanno da un generale malessere a sudorazione fredda, pallore, sonnolenza, sbadigli, iperventilazione e mal di testa, fino ad arrivare alla nausea e al vomito.

I consigli utili per giocare d’anticipo

Per diminuire il rischio che il bambino stia male in macchina è preferibile viaggiare di sera quando il piccolo dorme. In ogni caso, si possono seguire alcuni semplici accorgimenti per evitare che il bambino stia male in macchina. Vediamoli.

Solo spuntini con cibi solidi

Non ci si deve mettere in viaggio dopo che il bambino ha fatto un pasto abbondante, ma nemmeno a stomaco vuoto. Prima di partire, e anche durante il viaggio, il bimbo dovrebbe sgranocchiare cibi solidi e leggeri come cracker, grissini e pane che contrastano l’eventuale senso di nausea e vuoto allo stomaco. No, invece, ai liquidi.

Sul seggiolino, al centro dell’auto

Nel caso in cui il bambino abbia già avuto il mal d’auto è importante farlo viaggiare sull’apposito seggiolino di modo che possa vedere davanti a sé e non guardare lateralmente. Occorre poi evitare che il piccolo si muova per non peggiorare i sintomi. In linea generale è importante sistemarlo il più possibile vicino al baricentro e alla zona più stabile del veicolo prescelto per il viaggio. In nave il bambino dovrebbe sedere nella zona centrale e in aereo in corrispondenza dell’ala.

Aprire spesso i finestrini

Mamma e papà devono mettere al riparo il bambino da fumo, aria viziata e caldo assicurandosi che, se si viaggia in macchina, sia fatto frequentemente un cambio d’aria. L’aria fresca attenua i sintomi di nausea, sonnolenza e vomito.

No all’utilizzo di videogiochi e alla lettura

Avere la testa china e lo sguardo fisso mentre il corpo percepisce il movimento peggiora i sintomi. Sì a tutto ciò che può distrarlo – Il mal d’auto ha una valenza anche psicologica ed è per questo che gli esperti consigliano di far svagare il bambino il più possibile cantando, parlando o facendo giochi insieme.

Evitare i farmaci di sintesi

I pediatri consigliano di evitare il ricorso a farmaci specifici e incentivano invece le misure preventive e correttive. Per evitare i medicinali di sintesi, che peraltro non possono essere dati al di sotto dei due anni di età, sarebbe meglio affidarsi a soluzioni alternative prive di effetti collaterali come, per esempio, i polsini o i braccialettini anti vomito. Questi rimedi si basano sul principio dell’acupressione che, esercitata in corrispondenza del punto P6 della medicina, sembrerebbe essere in grado di tenere sotto controllo la nausea e il vomito. La stimolazione avviene mediante un bottone di plastica posto all’interno del polsino.

In breve

Mal d’auto, ecco come intervenire

Il mal d’auto è un disturbo che si manifesta soprattutto nei bambini tra i 2 e i 3 anni. È dovuto a un’alterazione del sistema vestibolare e provoca sonnolenza, sudorazione, mal di testa e, in alcuni causi, anche nausea e vomito. Scopri come intervenire con alcuni semplici accorgimenti.

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