Argomenti trattati
Tristezza, rassegnazione, solitudine, disagio psicologico-emotivo. Paura o rifiuto di andare a scuola o di frequentare determinati luoghi. Timore di parlarne con genitori o insegnanti per paura di non essere ascoltati o creduti. Difficoltà relazionali e desiderio di cambiare scuola: secondo Telefono Azzurro, onlus nata nel 1987 con lo scopo di difendere i diritti dell’infanzia, sono questi i segnali a cui si deve prestare maggiore attenzione per individuare i bambini e i ragazzi che subiscono atti di bullismo e cyberbullismo.
L’identikit di chi subisce
Secondo i dati raccolti dal Telefono azzurro l’età di chi subisce atti di bullismo si sta abbassando: un trend in crescita è quello che vede come vittime bambini sempre più piccoli, anche di 5 anni, che rappresentano il 22% dei casi. Le vittime sono per l’85% di nazionalità italiana (bambini e adolescenti di origine straniera contattano Telefono Azzurro principalmente per altre motivazioni). Le vittime di bullismo sono per il 45% femmine, dato che sale al 70% per episodi di cyberbullismo. I bulli sono maschi nel 60% dei casi, mentre le ragazze sono responsabili del 40% dei casi (nel 25% agiscono da sole, nel 15% in gruppo).
Autolesionismo e ansia
Telefono Azzurro spiega che il 30% delle vittime di bullismo mette in atto comportamenti di autolesionismo. Tra le conseguenze dell’essere vittima di bullismo si evidenziano situazioni di ansia diffusa che possono portare ad abbandono scolastico, atti autolesivi, ideazioni suicidarie e tentativi di suicidio.
Problemi nel lungo periodo…
Sia per le vittime di bullismo che per i bulli “Le difficoltà emotive e comportamentali sperimentate possono continuare anche in età adulta – spiegano gli esperti del Telefono Azzurro – producendo conseguenze negative a lungo termine”. Per le vittime si parla di una maggiore predisposizione a “bassa autostima, scarso valore di sé e a una maggiore tendenza alla depressione“, mentre i bulli risultano maggiormente predisposti a “comportamenti antisociali o vandalici e all’uso e abuso di sostanze come alcool o droghe, fino ad arrivare allo sviluppo di comportamenti criminali”.
…anche per chi sta a guardare
Gli esperti precisano che a subire le conseguenze degli atti di bullismo non sono solo le vittime: anche gli spettatori possono sviluppare sentimenti di colpa o di impotenza per non essere intervenuti nell’interrompere il bullo o nell’aiutare la vittima e, a lungo termine, possono sviluppare scarsa empatia o incapacità di fidarsi degli altri.
In breve
UN CASO AL GIORNO
Dal settembre 2015 al giugno 2016 Telefono Azzurro ha gestito circa 1 caso al giorno di bullismo e cyberbullismo, dato che rappresenta solo la punta dell’iceberg rispetto alla vastità del fenomeno. In totale i casi gestiti sono stati 270, che hanno richiesto un totale di 619 consulenze.