Fiabe: quelle “umane” insegnano l’altruismo ai bambini

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 06/10/2017 Aggiornato il 06/10/2017

Le fiabe con protagonisti animali non sortiscono, invece, lo stesso effetto probabilmente perché i piccoli non riescono a immedesimarsi nei personaggi

Fiabe: quelle “umane” insegnano l’altruismo ai bambini

L’altruismo si può imparare da piccoli, e un importante aiuto può arrivare dal racconto di fiabe incentrate proprio su questa speciale dote. Meglio, però, se i protagonisti della storia raccontata sono personaggi umani, anziché animali: in questo modo i bambini che ascoltano tendono ad assimilare meglio e a emulare maggiormente l’altruismo appreso ascoltando la favola.

Tra i 4 e i 6 anni

A sostenere che l’altruismo si impara da piccoli e che le fiabe con protagonisti umani sono più efficaci nel veicolare il messaggio rispetto ai racconti con animali è uno studio canadese condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Toronto e pubblicato sulla rivista Developmental Science. Gli studiosi hanno reclutato 96 bambini dai 4 ai 6 anni; dopo averli divisi in tre gruppi, hanno raccontato loro storie di altruismo e condivisione in cui il personaggio principale era rispettivamente umano, animale o animale con sembianze umane.

Gli sticker da regalare

Prima dell’ascolto delle fiabe i ricercatori avevano portato i bimbi in una stanza invitandoli a scegliere, tra 100 diversi adesivi colorati, dieci stickers preferiti, suggerendo loro che in un secondo momento li avrebbero potuti regalare a un altro bambino, se avessero voluto, scegliendo autonomamente quanti donarne.

L’altruismo nasce dalle piccole cose

Dopo l’ascolto delle fiabe i ricercatori hanno quindi chiesto ai bambini di mettere in una busta alcuni degli stickers preferiti per donarli ad altri bimbi che non potevano averli. Conti alla mano, i ricercatori hanno rilevato che gli adesivi donati dai piccoli che avevano ascoltato le storie in cui il personaggio principale era umano erano molto più numerosi di quelli donati dai bambini degli altri due gruppi.

L’emulazione è importante

La spiegazione, molto probabilmente, è da ricercare nel fatto che i piccoli vedono gli animali come diversi da loro, e quindi la capacità di immedesimarsi e di emularne i comportamenti è minore.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Le favole parlano il linguaggio dei bambini e possono, quindi, risultare molto utili per insegnare quei piccoli gesti quotidiani che i piccoli spesso rifiutano, dal lavarsi i denti al mangiare composti, a rimettere in ordine i giochi.

 

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