Giocare nel verde anche in inverno fa bene!

Luce Ranucci A cura di Luce Ranucci Pubblicato il 22/12/2020 Aggiornato il 22/12/2020

Giocare nel verde, nei parchi e nei giardini – anche in inverno - potrebbe contribuire a rinforzare il sistema immunitario dei bambini.

Giocare nel verde anche in inverno fa bene!

In inverno fa freddo e allora diventa forte la tentazione di restare a casa e far giocare i bambini al caldo e al chiuso. Vi è inoltre la paura che si possano ammalare e in tempi di rischio Covid anche il semplice raffreddore o un leggero mal di gola spaventano. Ora è provato scientificamente  l’opposto, cioè che giocare nel verde all’aperto, anche nei parchi e nei giardini cittadini, potrebbe contribuire addirittura a rinforzare il sistema immunitario dei bambini.

Meno cemento e più verde

Questo è il risultato di uno studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, condotto dagli esperti dell’Università di Helsinki, che hanno analizzato un totale di 75 bambini di età compresa tra tre e cinque anni, iscritti a dieci diversi asili nido in Finlandia. “La letteratura esistente – spiega Aki Sinkkonen dell’Università di Helsinki – supporta l’ipotesi che la vita in città sia più facilmente associata a un sistema immunitario meno forte, per via della meno frequente esposizione ai microbioti, che può aumentare il rischio di sviluppare condizioni come allergie, asma, eczema, malattie infiammatorie intestinali, sclerosi multipla e diabete di tipo 1”. Il team ha modificato gli spazi di gioco all’aperto di quattro asili nido in Finlandia, rendendo più verdi cortili precedentemente coperti di cemento, sabbia o ghiaia e introducendo erba, cespugli, piccoli arbusti e suolo naturale”. Per 28 giorni gli alunni hanno trascorso un’ora e mezza ogni giorno nel cortile giocando e dedicandosi al giardinaggio.

Cambia il microbiota

“I bambini che hanno giocato nel verde – continua l’esperta – mantenevano un microbiota della pelle e dell’intestino più diversificati, il che sembra contribuire a regolare meglio il sistema immunitario. Questi risultati suggeriscono che le difese corporee dei bambini che vivono in città potrebbero essere potenziate fornendo l’accesso quotidiano a spazi verdi e terreno in cui giocare”. Dallo studio è emerso che l’esposizione all’ambiente più naturale e alla terra favorisce la regolazione del sistema immunitario, stimolando le vie immunoregolatrici. “Siamo rimasti molto sorpresi da questi dati – afferma la scienziata – dopo soli 28 giorni la differenza nella composizione del microbiota è stata apprezzabile. Credo che il nostro studio possa fungere da apripista per nuove pratiche preventive in grado di contrastare le future epidemie immuno-mediate”.

Il commento dell’immunologo

“Credo sia un lavoro meraviglioso – commenta l’immunologo Graham Rook, presso l’University College di Londra – molti dei disturbi che stanno aumentando nelle popolazioni urbane occidentali sono dovuti al fallimento dei meccanismi che controllano il sistema immunitario e questa ricerca mostra che l’esposizione dei bambini a un ambiente naturale ricco di biodiversità aumenta diversi biomarcatori dei meccanismi di controllo essenziali. Gli autori sono riusciti a raggiungere un notevole risultato applicativo”.

 
 

Da ricordare

NON È IL FREDDO CHE FA AMMALARE

Nel nostro paese è ancora molto forte la convinzione (errata) che il freddo faccia ammalare. In realtà è vero esattamente il contrario: i bambini che giocano all’aria aperta anche in inverno (ben coperti ovviamente) sono più sani. Infatti, non è il freddo a far ammalare ma virus e batteri che circolano e proliferano soprattutto negli ambienti chiusi e molto frequentati (chi ha un bambino all’asilo nido sa bene cosa vuol dire!). È qui che grazie a starnuti, colpi di tosse e scambio di liquidi corporei come la saliva, i germi possono passare facilmente da una persona all’altra.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccino anti-CoVid-19: non è vero che ostacola la fertilità. Anzi.

21/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professor Matteo Bassetti

Non ci sono dati che autorizzino a sostenere che la vaccinazione contro l'infezione da Sars-CoV-2 interferisca sulla fertilità.   »

Fontanella anteriore chiusa in una bimba di 4 mesi: è preoccupante?

20/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Carlo Efisio Marras

Se l'accrescimento della circonferenza cranica è regolare e se lo sviluppo neuropsicologico è adeguato all'età, la chiusura precoce della fontanella non deve destare alcuna preoccupazione.   »

Come togliere il seno a un bimbo di 18 mesi (difficile da gestire)?

15/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Banale eppure risolutivo: per smettere di allattare, quando diventa un peso insostenibile, basta non offrire più il seno e passare alla tazza.   »

Bimbo di 4 mesi con fossette nella piega interglutea: c’è da preoccuparsi?

12/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

E' davvero raro che una piccola anomalia in prossimità dell'ano che vari specialisti hanno considerao priva di significato dal punto di vista medico possa essere la spia di spina bifida.   »

Bimbo con dolore forte al lato sinistro dell’addome

05/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Annamaria Staiano

La causa più frequente di un dolore intenso nella parte alta e sinistra dell'addome è quella che i pediatri americani definiscono "stitichezza occulta".  »

Camera gestazionale piccola: c’è da preoccuparsi?

16/08/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se le dimensioni dell'embrione sono giuste per l'epoca, possono non essere significative quelle della camera gestazionale.  »

Fai la tua domanda agli specialisti