Giochi con la matematica da piccolo? Andrà meglio a scuola

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/01/2017 Aggiornato il 20/01/2017

Il bambino che già a 3 anni si applica a giochi con la matematica migliora le proprie competenze e avrà anche un più alto rendimento scolastico. Ecco perché

Giochi con la matematica da piccolo? Andrà meglio a scuola

È quanto si sostiene in un  recente studio condotto dai ricercatori del Boston College secondo cui i giochi con la matematica intorno ai 3 anni di età aiuterebbe i bambini a prendere più confidenza con la materia, facilitando in seguito il loro ingresso a scuola e migliorando il loro rendimento in classe.

Rafforzare le abilità matematiche giocando

La ricerca ha seguito le interazioni di 140 madri (di diversa origine etnica e diverso stato socioeconomico) con figli di 36 mesi, ai quali hanno tentato di insegnare, giocando, le basi del mondo dei numeri. Con modalità diverse di valutazione, i ricercatori hanno poi analizzato filmati di momenti di gioco libero tra madri e i figli, seguendo poi i bambini fino al primo anno delle scuole elementari. È emerso che le madri rafforzavano le abilità matematiche dei figli in modi diversi: contando gli oggetti a voce alta, identificando insieme a loro numeri scritti (questo è un 2, questo invece è un 5). Ma sono stati i giochi con la matematica in cui veniva richiesto ai bambini di stimare la quantità di oggetti (biglie, palline o pupazzetti) a essersi dimostrati particolarmente utili: i bimbi che erano stati supportati dai genitori nel dare un valore numerico a piccoli set di oggetti, sono stati quelli che, una volta iniziate le scuole elementari, hanno dimostrato sin dall’inizio un diverso atteggiamento e una miglior riuscita nei confronti della matematica.

Comprendere il significato dei numeri

Secondo l’autore dello studio, molti bambini piccoli sanno contare fino a 10, ma non comprendono il significato dei numeri. Può, invece, essere importante per i genitori sottoporre ai loro figli piccoli gruppi di uno, due, tre oggetti, indicando di quanti oggetti si tratta (guarda, abbiamo due mele nella borsa, quattro libri sullo scaffale, cinque caramelle) e incoraggiare i bambini a dare loro stessi una quantità a piccoli gruppi di cose. Questi semplici giochi con la matematica  rappresenterebbero il fondamento per lo sviluppo di più complesse abilità numeriche.

La matematica non è come l’arte

Questo studio contraddice quello di cui molti sono convinti, e cioè che la matematica sia come l’arte: ci si è portati oppure no. In realtà la ragione per la quale molti hanno problemi con questa disciplina è che ha a che fare col pensiero logico-astratto. Inoltre, molti sistemi scolastici sono stati basati in passato sulla trasmissione di regole, aspetti formali, enunciati che favoriscono l’automatismo e non stimolano il ragionamento.

 

 

In breve

PERCHE’ PER MOLTI LA MATEMATICA È COSI’ DIFFICILE?

La mancanza di abilità matematiche potrebbe dipendere anche dal fatto che le nuove generazioni hanno la possibilità di accedere a strumenti che risolvono problemi al posto loro: dalle app ai navigatori satellitari. E sono sovraesposti a un eccesso di stimoli sensoriali che non favoriscono il pensiero astratto.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Distacchi della placenta: che fare?

25/02/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è necessario osservare il riposo assoluto, in caso di distacco placentare, mentre è consigliabile uno stile di vita senza eccessi.   »

Le flash card di anatomia sono adatte a tre anni di età?

19/02/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Una bimba di tre anni il corpo umano dovrebbe cominciare a conoscerlo partendo dalle varie parti del suo: manine, piedini, nasino, bocca, orecchie e così via.   »

TSH oltre il limite: ci sono rischi in gravidanza?

14/02/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore di TSH che supera di poco la soglia considerata ottimale non espone il feto a particolari pericoli. A patto però di assumere l'Eutirox e di controllare con regolarità la funzionalità tiroidea.   »

Fai la tua domanda agli specialisti