La felicità si impara da piccoli

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 23/02/2015 Aggiornato il 23/02/2015

Le persone che hanno avuto un’infanzia ricca di gioia hanno più probabilità di sperimentare la felicità anche da adulti. Ecco perché

La felicità si impara da piccoli

Fare in modo che il bambino viva un’infanzia il più gioiosa ed equilibrata possibile è la “missione” di ogni genitore. In effetti, non c’è nulla di più bello di un bimbo contento, che cresce bene. Oltretutto, gli sforzi di mamma e papà potrebbero avere effetti a lunghissimo termine. La felicità provata da piccoli, infatti, sarebbe in grado di durare a lungo, anche in età adulta. La conferma arriva da uno studio condotto da un team di ricercatori finlandesi, dell’University of Helsinki, pubblicato sulla rivista Circulation.

Stile di vita sotto la lente

La ricerca, che si è svolta in due fasi distinte, ha coinvolto 3.557 soggetti di età compresa fra i 3 e i 18 anni. In un primo momento tutti sono stati invitati a rispondere, con o senza l’aiuto dei genitori, a un questionario molto approfondito sullo stile di vita e le abitudini della famiglia. Non solo. Gli autori hanno anche analizzato il contesto ambientale e sociale in cui vivevano i partecipanti, al fine di capirne lo status socio-economico, le caratteristiche emotive, i sentimenti provati, in particolare la felicità, i comportamenti dei genitori.

Analisi 27 anni dopo!

La seconda parte dell’indagine è stata realizzata ben 27 anni dopo. In pratica, gli studiosi hanno sottoposto a un altro questionario e ad altre valutazioni, anche mediche con esami del sangue e cardiogramma, 1.089 volontari, che avevano ormai un’età compresa fra i 30 e i 45 anni. Lo scopo era capire se fossero o meno in salute e se fossero contenti.

Meno rischi di malattie

Analizzando tutti i dati raccolti, gli esperti hanno scoperto che la felicità è uno stato in grado di influenzare non solo il presente ma anche il futuro. Infatti, chi ha vissuto un’infanzia tranquilla, durante la quale ha ricevuto amore e cure dai genitori, da adulto era più in salute e sereno. In particolare, gli individui che da piccoli che avevano avuto uno status socio-economico favorevole ed erano stati in grado di controllare l’aggressività e gli impulsi, una volta diventati adulti presentavano un rischio minore di malattie cardiovascolari. Infatti, alle “esperienze psicosociali favorevoli” dell’infanzia si associava il 14% delle probabilità in più di non avere problemi di peso, il 12% delle possibilità in più di non fumare e l’11% delle chance in più di avere livelli di glucosio nel sangue nella norma: tre fattori protettivi per il cuore e le arterie.

I genitori hanno un ruolo fondamentale

 

Gli studiosi hanno concluso che ricoprire di affetto i bambini, curare la loro alimentazione, preoccuparsi di come trascorrono il tempo libero ripaga tantissimo. “Le scelte dei genitori hanno un effetto duraturo sulla salute dei loro figli” hanno ribadito i coordinatori della ricerca.

 

 

In breve

SI’ AL BUON ESEMPIO

Spetta a mamma e papà insegnare fin da piccoli qual è l’alimentazione più corretta e sana, quale lo stile di vita migliore, quali gli atteggiamenti più consoni, dando per primi il buon esempio. È loro compito anche costruire un profondo legame con i figli, facendoli sentire sicuri e amati, ma anche liberi di sperimentare.

 

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